Poletti: i contratti a termine devono costare di più

Il ministro è intervenuto al videoforum su Repubblica.it: "Oggi il contratto a termine costa l'1,4% in più di uno a tempo indeterminato". E sulle pensioni: "allo studio forme di flessibilità in uscita".

La filosofia del ministro del lavoro Giuliano Poletti è chiara: i contratti a tempo indeterminato devono costare meno quelli a termine in modo che i datori di lavoro siano incentivati ad assumere con i primi.

Poletti lo ha detto durante il videoforum su Repubblica.it.

"Oggi il contratto a termine costa l'1,4% in più di uno a tempo indeterminato, se non arriviamo almeno al 10% non è significativo, poi se arriviamo al 12% va bene".

Al di la della dichiarazione d'intenti, per ora il governo Renzi ha solo reso più precari i contratti a termine, al punto che gli industriali hanno definito la nuova formulazione dei contratti a tempo "perfetta" - tradotto, possiamo licenziare come vogliamo.

Poletti ha aggiunto che c'è bisogno sia di contratti temporanei per i lavori stagionali, che hanno i loro picchi, sia di contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti, trovando il giusto equilibrio rispetto ai costi.

Poi il ministro ha parlato dell'atteso Jobs act che sarà operativo solo entro i primi sei mesi del 2015:


"Noi ci siamo presi 6 mesi per realizzarla: se il parlamento ci mette sei mesi noi siamo in grado di chiudere la partita. La legge delega è già assegnata al parlamento, il Senato ha già il nostro testo e può avviare lavoro di istruttoria ci sono tutti i termini perché concluda rapidamente il suo lavoro. Se il Parlamento lo approva entro la fine di quest'anno, chiude la parte che gli compete, noi nei primi 6 mesi dell'anno che viene siamo pronti a chiudere tutto il resto"

E ancora:

"Dobbiamo fare cose semplici e convenienti: questo produce effetti".

Quindi si lavora a "un ponte" che colleghi una situazione all'altra, a favore della flessibilità in uscita.

"Io scriverei: ti manca un anno al pensionamento? Ti do un assegno per fare i 12 mesi, quando arrivi al 30 dicembre vai in pensione, per questo anno l'impresa ti paga i contributi previdenziali, il costo dell'assegno un po' lo restituisci un po' lo paga lo Stato"

ha concluso il ministro.

Giuliano Poletti - Ministro del Lavoro Governo Renzi

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail