Il governo smentisce il pagamento del canone da bolletta elettrica

Secondo l'Ansa il governo starebbe studiando nuovi metodi di recupero del canone Rai evaso: il provvedimento nel decreto sugli 80 euro

Aggiornamento 18.41 - Fonti di Palazzo Chigi smentiscono le ipotesi di stampa su un intervento del governo sul canone Rai, eventualità non prevista e destituita di fondamento. A rivelarlo è l'Ansa, che precedentemente aveva diffuso proprio la notizia contraria.

Dagli 80 euro all'antievasione del canone Rai, pronto il decreto del governo Renzi


Bastone e carota o semplice opportunità politica? E' domanda che comincia a prendere corpo oggi e che riguarda l'oramai tanto agognato decreto sui famosi "80 euro" in busta paga promessi dal governo Renzi a poco meno di 10 milioni di lavoratori dipendenti e subordinati italiani.

Il tema è scottante: il governo starebbe infatti studiando un provvedimento per inasprire le modalità di recupero del canone Rai evaso (una voragine): la principale necessità è quella di dare garanzie alla Corte dei Conti, che chiedeva delucidazioni sulle risorse per finanziare i provvedimenti promessi.

Risorse che di fatto il governo non ha, o almeno non tutte: per questo motivo la compagine governativa renziana starebbe pensando ad un provvedimento per reperire nuove risorse dall'evasione del canone Rai.

C'è la possibilità di legare il pagamento del canone non più alla detenzione dell'apparecchio, bensì al pagamento della bolletta elettrica o al nucleo familiare, la soluzione preferita dal commissario alla spending review Carlo Cottarelli, che sarebbe già stata proposta al cda della Rai. L’introito eventualmente recuperato, stimato intorno ai 300 milioni di euro, andrebbe per metà al Tesoro e per metà alla Rai.

Sempre l'Ansa scrive che il recupero potenziale sarebbe di 600 milioni di euro e riguarda il 26,5% dei nuclei familiari (pagano attualmente il canone il 68,7% dei nuclei, pari a 16 milioni e mezzo, con un gettito complessivo di 1,7 miliardi di euro), ma più realisticamente Cottarelli si starebbe concentrando su un importo di 300 milioni di euro recuperati con questo provvedimento.

Secondo quanto scrive Il Fatto Quotidiano, in una lettera inviata da Palazzo Chigi alla Rai il governo chiederebbe un contributo alla tv pubblica per finanziare i provvedimenti annunciati dal premier Matteo Renzi, pari al 10% del canone, cioè 170 milioni di euro., contributo che verrebbe "rimborsato" in parte con le ipotesi al vaglio di Cottarelli (150 milioni di euro) e in parte con il canone speciale (altri 100 milioni).

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