Decreto Irpef: le misure del governo Renzi

Tutte le misure uscite dal consiglio dei ministri.

Aggiornamento 23 aprile 2014, 16.10: il testo del decreto, diffuso oggi, conferma quanto già sapevamo. Lo sconto per i contribuenti fino a 24 mila euro si conferma di 640 euro, vale a dire 80 euro al mese fino a dicembre. Da 24.000 a 26.000 euro il bonus decresce fino a zero.

Restano fuori dal provvedimento, non è una novità dell’ultimo minuto, gli incapienti, quelli cioè che non pagano l’Irpef perchè le detrazioni superano quanto dovuto. Per loro, però, resta comunque l’impegno del Governo Renzi a reperire risorse in futuro.

Arriva, scrive l’ANSA, anche un fondo-portafogli finalizzato a benefici per i dipendenti:

Prevede 2,7 miliardi per il 2015, 4,7 per il 2016, 4,1 per il 2017 e 2,0 a decorrere dal 2018: in totale 13,6.


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Il consiglio dei ministri ha finalmente ufficializzato le misure del decreto che prende il nome dal provvedimento più atteso, cioè il bonus Irpef che porterà i celebri 80 euro in più nelle buste paga degli italiani con contratto di lavoro dipendente o assimilato. Ma non ci sono solo gli aumenti dello sconto Irpef in questo decreto varato dal consiglio dei ministri, ma una serie di misure che in buona parte concorrono a creare quelle coperture che permettono di trovare i miliardi necessari per il 2014 e il 2015.

Il punto principale resta comunque lo sconto Irpef, che permetterà di avere soldi in più in busta paga a 10 milioni di italiani, anche se gli 80 euro arriveranno solo a chi guadagna tra i 17 e i 25mila euro lordi l'anno, per chi guadagna di più e di meno l'aumento sarà meno consistente, fino a sparire per chi percepisce un lordo annuo superiore a 28mila euro.

Nei dieci tweet che illustrano la riforma del governo Renzi c'è però anche la questione auto blu: ogni ministero d'ora in poi avrà diritto a sole cinque auto blu, il che significa, per dirla con Renzi, che "i sottosegretari andranno a piedi". I dirigenti della pubblica amministrazione avranno inoltre un tetto allo stipendio, che non potrà essere in nessun modo insormontabile di 240mila euro di stipendio l'anno, la cosiddetta norma Olivetti.

Tutti risparmi che in qualche modo aiutano il governo a trovare quei 6,9 miliardi di euro per l'anno in corso (che diventeranno 14 nel 2015), e in cui entrano anche i 150 milioni di euro della revisione del programma sugli F35 (e che avevamo anticipato qui). Ci sarà anche meno spreco di spazio negli uffici pubblici: Renzi ha spiegato che se oggi lo spazio medio per dipendente è di circa 40 metri quadrati (una superficie in cui molti vivono), questa andrà ridotto a 20 metri, mentre in Europa la media è di 12/15.

Le municipalizzate dovranno essere sfoltite, e scendere da ottomila a mille. Ancora più drastica il taglio dei centri di spesa, che da 32mila dovranno scendere a 40. Confermato il taglio dell'Irap del 10%, così come è confermato la volontà di pagare più rapidamente i debiti alle imprese.

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