Finanziaria 2007: liberalizzazioni senza esclusione di colpi per l'RC Auto

Liberalizzazione RC Auto Sempre in vena di liberalizzazioni il Ministro Bersani, che ha scatenato questa volta un'accesa polemica nel settore dell'intermediazione assicurativa per la prevista soppressione dell'esclusiva degli agenti sull'Rc Auto.
Rincara la dose di malcontento l'intervento dell'Antitrust che propone l'estensione del provvedimento a tutte le tipologie di polizza.
L'articolo della discordia è il numero 8 del Decreto Bersani sulle liberalizzazioni, giudicato dalle Associazioni consumatori un vero toccasana per le tasche degli automobilisti: minori prezzi, maggiore trasparenza e migliori servizi per le polizze auto! Il provvedimento andrebbe infatti ad inficiare 2 meccanismi fortemente distorsivi della competitività: il rapporto di esclusività e l'imposizione del rispetto di "prezzi minimi o di sconti massimi" per l'offerta ai consumatori di contratti Rc auto, che non sembrano aver contribuito fino ad ora alla proporzionale diminuzione delle tariffe a fronte della riduzione dei sinistri stradali.

Situazione attuale

Esclusività: Sussistono ad oggi 4 regimi di intermediazione assicurativa nel rapporto tra agenti e compagnie che prevedono in forma più o meno esplicitata l'esclusività bilaterale su marchio e territorio. Se da un lato l'agente si impegna alla commercializzazione di prodotti mono marca (quindi di un'unica compagnia) dall'altra l'impresa garantisce l'esclusività territoriale all'agente impegnandosi a non conferire ulteriori incarichi agenziali per un determinato territorio.

Prezzi minimi o sconti massimi: In vigore dal '95 questa disposizione a tutela del commercio, consente alle imprese di autorizzare le reti agenziali a praticare sconti rispetto ai premi stabiliti, in un numero limitato di casi, fissando la percentuale massima dello sconto e la percentuale dei contraenti ai quali poteva essere concesso, in maniera che non venga compromesso l'equilibrio tariffario.

Liberalizzazione

Esclusività: I mandati di agenzia vengono liberati dal vincolo dell'eslcusività in entrambe le direzioni e si estende il criterio di libero mercato non solo agli agenti ma a qualsiasi figura di intermediario incaricato della offerta di contratti di assicurazione Rc auto.

Prezzi mimini o sconti massimi: Viene lasciata all'intermediario la facoltà di scontare a suo piacimento il premio di tariffa fissato dall'impresa mandante, salvo generare un conflitto con il Codice delle assicurazioni private, che prevde che le imprese tengano conto delle proprie basi tecniche (almeno 5 esercizi) per l'elaborazione di prezzi e tariffe.

Il nuovo decreto sembra aver risolto anche il problema delle provvigioni, con cui le imprese tenderebbero a mantenere quote di mercato. Gli agenti, ormai plurimandatari, potrebbero infatti essere incentivati a vendere prodotti con provvigioni più alte se non fosse che sarà loro obbligo dichiarare al cliente o potenziale cliente le provvigioni percepite sulle polizze offerte. A scanso di equivoci il legislatore ha predisposto inoltre che vi sia chiara indicazione su preventivi e polizze di premi di tariffa, provvigioni corrisposte all'intermediario nonché lo sconto complessivamente riconosciuto al sottoscrittore del contratto.

Autorità Antitrust

Sebbene d'accordo nella sostanza con il provvedimento Bersani l'Autorithy proporne un'ulteriore apertura del mercato assicurativo estendendo le norme in fatto di liberalizzazione anche alle polizze (vita, infortuni, pensioni, etc.).
"La limitazione del divieto di esclusiva alle sole polizze Rc auto ne diminuisce l'efficacia per il raggiungimento dell'obiettivo concorrenziale", sostiene l'Antitrust. "A un utente che richieda una copertura globale per i rischi associati alla guida di un autoveicolo (furto e incendio, kasko, infortuni conducente, tutela legale, assistenza stradale), è infatti probabile che venga offerta una polizza dell'impresa con cui l'agenzia continua a detenere un rapporto di esclusiva per i rami diversi dalla Rc auto. Stessa probabilità esiste per tutte le coperture assicurative non auto per le quali gli utenti tendono a rivolgersi allo stesso agente".

Le parti in causa

Se si dichiarano favorevoli, neanche a dirlo, alle liberalizzazioni le associazioni consumatori, che invitano alla cautela e all'informazione preventiva, scatena una polemica a Bruxelles l'Ania, che con un esposto alla commissione Europea, denuncia l'illegittimità del provvedimento in quanto lesivo degli interessi nazionali in termini di competitività oltre che incompatibile con la normativa Europea.

Soldiblog
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