Commercio estero, Istat: surplus di 2,7 miliardi a marzo

L'avanzo supera di poco quello registrato a marzo 2013.

Il surplus commerciale dell'Italia verso i Paesi extra Ue è a pari a marzo a 2,7 miliardi di euro, in leggera salita rispetto a quello registrato nello stesso mese dell’anno scorso (+2.531 milioni).

Lo comunica oggi l'Istat che spiega come l'avanzo commerciale nell’interscambio di prodotti non energetici sia invece in calo a marzo 2014 a +5,8 miliardi di euro dai +6,6 miliardi fatti segnare marzo 2013.

Su base annua, a marzo le esportazioni sono in flessione del 3,5%, diminuzione relativa a tutti i raggruppamenti principali di beni, fatta eccezione per quelli strumentali, che crescono del 5%.

L'import fa registrare un calo su base annua del 5,4% che va imputato alla netta flessione degli acquisti di energia (-23,3%), al netto dei quali le importazioni crescono però del 5,7%.

Tutt'e due i flussi commerciali a marzo 2014 mostrano una riduzione sul mese precedente, più accentuata per le importazioni (-3,2%) che per le esportazioni (-1,2%).

La contrazione su base mensile delle vendite verso i Paesi extra Ue si può spiegare con il forte calo delle esportazioni di energia (-16,5%), escluso questo comparto la variazione congiunturale dell'export è infatti solo leggermente negativa (-0,2%).

Sono invece in espansione le vendite di beni strumentali (+2,9%) mentre per l’import la flessione su base congiunturale riguarda l’energia (-7,8%), i beni di consumo durevoli (-4,5%) e i prodotti intermedi (-3%). Contenuta la crescita per i beni strumentali (+1,4%) e i beni di consumo non durevoli (+0,8%).

Export Italia  ottobre

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