Tassa su rendite finanziarie e conti correnti, il Governo: "Non è una nuova tassa"

La misura è contenuta nel decreto Irpef



    Aggiornamento 20:00 Fonti di Palazzo Chigi chiariscono che non ci sarà una nuova tassa o un aumento della tassazione sui conti correnti per coprire il taglio dell'Irpef. "Non spunta nessuna nuova tassa né ovviamente alcun prelievo sui conti correnti. C'è il semplice adeguamento" della tassazione sulle rendite finanziarie alla media europea, "dall'attuale 20% al 26%".

Non solo gli 80 euro in più in busta paga. Nel decreto Irpef varato ieri dal governo – ma su cui non sono mancate le perplessità del Capo dello Stato – spunta anche una sorpresa non altrettanto piacevole per piccoli risparmiatori e imprese. Tra i provvedimenti presi a copertura dello sgravio sull'Irpef, c'è anche il passaggio dal 20 al 26% del prelievo sulle rendite finanziarie a partire da luglio. Si salvano solo i titoli di Stato, ma non i conti correnti.

Così, dopo il bollo varato da governo Monti (e definito all'epoca una mini patrimoniale) arriva una nuova misura che penalizzerà i risparmiatori che hanno lasciato i loro soldi su conti correnti bancari, postali e di deposito. A essere colpita è una platea ben più ampia di quella che beneficerà degli 80 euro in busta paga. Infatti, stando alle stime del 2012, gli italiani tenevano al sicuro in banca 692 miliardi, di cui 470 miliardi su conti correnti, mentre nel risparmio postale i miliardi erano 341.

Secondo il Sole 24 ore, il governo ha stimato in 775 milioni di euro gli introiti per il 2015 ricavati dall'aumento dell'aliquota, introiti che salirebbero a 1,1 miliardi nel 2016. Prendendo in considerazione il totale degli incassi relativi alle rendite finanziarie, comprese quindi le cedole delle obbligazioni e i redditi di capitale, per 2014 si prevede un effetto pari a 720 milioni di euro, che saliranno a dismisura nei prossimi anni: 2,3 miliardi nel 2015, 2,9 miliardi nel 2016 e 2,6 miliardi dal 2017 in poi.

Per quanto riguarda le azioni, la nuova aliquota in vigore da luglio colpirà sia dividendi che utili, mentre per Bot, Cct e previdenza complementare la tassazione rimarrà invariata al 12,50%.

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