Cgia: in 5 anni perse 75.500 imprese artigiane

Costruzioni, trasporti e manifatturiero sono i settori più colpiti dalla crisi economica. Bruciati 28mila posti di lavoro nell'artigianato veneto.

Negli ultimi 5 anni hanno chiuso i battenti 75.500 imprese artigiane, 12.000 delle quali avevano sede ed erano attive nel ricco Triveneto, area geografico-produttiva che ha pagato un conto pesantissimo alla crisi, con l'economia italiana che solo nel primo trimestre del 2014 ha mostrato flebili segnali di ripresa.

A fornire il dato monstre sulla moria di imprese è la Cgia di Mestre secondo cui proprio l'artigianato è il settore maggiormente colpito dalla recessione, la più lunga che ha investito il Paese dal secondo dopoguerra in poi. Ricordiamo che l'Italia è tecnicamente entrata in recessione dalla metà del 2011 e che il prodotto interno lordo in calo dell'1,8% nel 2013, si prevede crescerà tra lo 0,6% (Fmi) e lo 0,8% (Istat) nel 2014.

La Confederazione artigiani e piccole imprese di Mestre spiega che secondo la sua analisi le costruzioni, i trasporti e il manifatturiero - metalmeccanico, tessile, abbigliamento, calzature - sono stati i comparti che hanno fatto registrare il dato più negativo.

Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia dice:

"Drastica riduzione dei consumi delle famiglie, forte aumento sia delle tasse sia del peso della burocrazia e la restrizione del credito sono tra le cause che hanno costretto moltissimi artigiani a gettare la spugna. Non potendo contare su nessun ammortizzatore sociale, dopo la chiusura dell'attivita' moltissimi artigiani non hanno trovato nessun altro impiego e sono andati ad ingrossare il numero dei senza lavoro, portandosi appresso i debiti accumulati in questi anni e un futuro tutto da inventare".


In Veneto è stato un vero e proprio tracollo. Nel periodo compreso tra il 2009 e il 2013 sono 9.800 le imprese artigiane hanno dovuto abbassare definitivamente le saracinesche. 2.187 di queste erano attive nella provincia di Treviso, 1.949 in quella di Verona, altre 1.848 in quella di Vicenza e 1.836 in quella di Venezia.

In totale il calo di occupati nell'artigianato veneto nell'ultimo lustro è stato pari a 28.000 unità circa. Per quel che riguarda la metodologia di ricerca utilizzata la Cgia fa sapere che "la nati-mortalità" delle imprese è stata calcolata come differenza tra le imprese artigiane iscritte in un periodo e le cessazioni non d'ufficio avvenute entro lo stesso arco temporale. Per il conteggio sono state usate le cessazioni non d'ufficio, in modo che il saldo risultasse al netto di eventuali revisioni degli archivi.

imprese artigiane chiuse 2013

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