IMU: cosa succede a chi non paga la seconda rata?

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Oggi scade la seconda rata dell’Imu per i contribuenti che hanno scelto di pagare in tre tranche l’imposta sull’abitazione principale. Per il pagamento si può usare il modello F24 sia ordinario che semplificato.

Il contribuente dovrà anche indicare la detrazione che gli spetta. Il versamento Imu non va effettuato se l’imposta dovuta è inferiore a 12 euro ma i Comuni possono comunque variare questa soglia.

Nel modello ordinario va inserito il codice Imu “3912”, va barrata la casella acconto - «Acc.»  - e vanno indicati il codice catastale del Comune in cui si trovano gli immobili, il numero degli stessi e le pertinenze,  il 2012  come anno di riferimento e il numero «0202» (acconto 2 di 2) nello spazio «rateazione/mese rif.».Che cosa succede a chi non paga entro oggi la seconda rata Imu? Quali sono le possibilità di ravvedimento? Ce lo spiega Investire Oggi:

Generalmente, i contribuenti che per errore o dimenticanza, omettono in tutto o in parte il versamento dell’Imu, rischiano la sanzione del 30%. Ma si può anche sanare la propria posizione irregolare, con l’istituto del ravvedimento operoso, sempre però che la violazione sul mancato pagamento Imu non sia stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza.

 

Così, per chi non paga oggi, da domani 18 settembre e fino al prossimo 1 ottobre 2012, sempre in relazione alla seconda rata Imu, si potrà usufruire del cd ravvedimento Imu sprint. Ciò significa che entro il 14° giorno successivo alla scadenza, l’omesso versamento della seconda rata Imu, può essere sanato con il pagamento dell’imposta dovuta, insieme agli interessi calcolati al tasso legale del 2,5% annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato, quindi oggi 17 settembre 2012, a quello in cui viene eseguito e della sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo.

Intanto secondo quanto sostiene Libero l’Agenzia del Territorio potrebbe rivedere i valori delle rendite catastali, dai cui si calcola la tassa sugli immobili. Aumenti che potrebbero raggiungere di media il 400%, con picchi del 900% come ad esempio a Roma.

Foto | © TMNews

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