Concorso Scuola: il 24 settembre esce il bando, chi può partecipare?

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Si avvicina il 24 settembre, data in cui uscirà il bando per il primo concorso nella scuola dopo 12 anni. 11.542 le cattedre da assegnare in tutte le regioni in cui ci sono posti disponibili, ma secondo le prime indiscrezioni sarebbe il Sud a fare la parte del leone.

Chi può partecipare - I requisiti d’accesso sono quelli previsti dal decreto interministeriale 460/1998, bisogna insomma possedere l’abilitazione all’insegnamento entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso. Vediamo più in dettaglio, scuola per scuola.

Per la Scuola dell’Infanzia: è necessario il titolo conseguito dopo corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale o dei corsi quadriennale o quinquennale sperimentale dell’istituto magistrale, iniziati entro il 1997-1998 o in ogni caso conseguiti entro l’anno scolastico 2001-2002.

Per la Scuola Primaria: qui servono titoli di studio conseguiti al termine di corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998 e/o conseguiti entro l’anno scolastico 2001-2002.

Per le Scuole Medie e Superiori: può accedere alle prove del concorso chi alla data di entrata in vigore del D.I. 24 novembre 1998 n.460 aveva già di un titolo di laurea, oppure di un titolo di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori, gli istituti musicali pareggiati, l’ISEF.

Parimenti può fare il concorso per le medie superiori chi ha conseguito i suddetti titoli entro l’anno accademico 2001-2002 per un corso di studi quadriennale o inferiore; entro l’anno accademico 2002-2003 per un corso di studi quinquennale; entro l’anno accademico 2003-2004 per un percorso di studi di sei anni.

Prove d’esame - Come contenuto nella bozza di decreto ministeriale ricevuta nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali il concorso prevederebbe tre prove: un test preselettivo, una prova scritta e poi l’orale.

Il test di preselezione, uguale per tutte le classi di concorso dovrebbe contenere almeno 50 domande a risposta multipla da fare in 50 minuti. Il test si articolerà in 15 domande di logica, 15 di capacità di comprensione verbale del testo, 15 sulle competenze informatiche, 10 sulla conoscenza della lingua straniera: inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Prova scritta: sarà a gennaio dell’anno nuovo, per chi ha passato la preselezione. Dovrà valutare le conoscenze disciplinari del candidato sulla base di una serie di domande a risposta aperta sugli insegnamenti relativi alla classe di concorso scelta.

I quesiti saranno presi da una banca dati che il Ministero metterà online prima dello svolgimento della prova scritta. Il diario sarà noto almeno 20 giorni prima della prova con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Concorsi e sui siti degli Uffici scolastici regionali competenti.

Prova orale: chi ci arriva sarà interrogato sulle sue conoscenze e abilità in campo didattico e disciplinare grazie alla simulazione in aula di una lezione scolastica cui seguirà un colloquio. La lezione durerà di 30 minuti e avrà come oggetto un argomento estratto dal candidato un giorno prima della simulazione in classe.

Foto | © TMNews

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