I sindacati contro il Dl lavoro. Camusso: "È peggiorato ulteriormente"

Nel mirino della Cgil le ultime modifiche del governo al testo

Non piace alla Cgil la nuove versione del Dl lavoro licenziata dal governo, con gli otto emendamenti inseriti ieri per modificare il testo, che a sua volta aveva subito dei cambiamenti dal passaggio in Commissione. E se già prima di ieri il giudizio dei sindacati non era certo favorevole su provvedimento, adesso arriva una severa bocciatura.

Alle "Giornate del lavoro" a Rimini, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso parla di "testo nato male e ulteriormente peggiorato".

Abbiamo visto delle indiscrezioni, non abbiamo testi finali e ci riserviamo di vederli. Se però gli annunci corrispondono alla realtà, mi pare che si sia ulteriormente peggiorato un decreto che già non andava bene e soprattuto si continuano a costruire modalità per cui l'unica strada è la precarizzazione

Nel mirino del principale sindacato c'è in particolare la norma che prevede solo una sanzione pecuniaria alle aziende che sforano la soglia del 20% di assunzioni a tempo determinato (prima era previsto l'obbligo).

Se si toglie l'obbligo di assunzione e si passa alle sanzioni pecuniarie, ci sarà un uso illimitato e anche illegittimo di forme di lavoro a termine

è l'obiezione del segretario Cgil. Sulla sua stessa posizione la minoranza Pd, con Stefano Fassina che dice:

La trasformazione della sanzione prevista per lo sforamento del tetto del 20 per cento alla quota di contratti a tempo determinato senza causale e il ridimensionamento della quota di apprendisti da stabilizzare sono passi indietro

Ma è difficile ipotizzare nuovi passi indietro del governo sul testo. L'intesa tra maggioranza Pd e NCD è arrivata dopo giorni di trattative e, soprattutto da parte del partito di Alfano, è stato reso chiaro che non si accetteranno modifiche.

Cgil sulla Crisi

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail