Elezioni europee 2014: la politica economica in Europa secondo l'ALDE

Il "cartello" dei Liberali europei candida alla presidenza della Commissione UE l'ex premier belga Guy Verhofstadt. Ecco il programma dell'Alde per far ripartire l'Europa.

L’ALDE - Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa - nasce in Germania nel 1976 come unione di 14 partiti liberali di 8 Paesi europei. Era il primo esperimento di partito paneuropeo, allora battezzato con il nome Liberal Democrat Party (ELD-LDE).

Il partito dei “veri liberali europei” è una formazione che potremmo definire di centrodestra, laica e ispirata dai sacri principi del liberalismo politico e del liberismo economico, il mercato che si autoregola con la sua mano invisibile e lo Stato "leggero". Parliamo insomma del sistema di produzione e di rapporti socio-economici vigente, sistema messo a dura prova dalla crisi prima finanziaria e poi economica che dal 2008 in poi ha praticamente investito, con diverse conseguenze, quasi ogni parte del globo, e comunque tutti i cosiddetti Paesi del primo mondo.

Oggi sotto la sigla ALDE trovano cittadinanza politica 55 partiti liberal del vecchio continente, in Italia hanno aderito Scelta Civica, Fare per fermare il Declino, Ali e il Centro Democratico. Alla prossime elezioni europee del 22-25 maggio 2014 l’Alde candida come presidente della Commissione europea Guy Verhofstadt, ex premier del Belgio e attuale capogruppo dei Liberali al Parlamento Europeo, sostenitore di un federalismo appunto liberale.

Verhofstadt ha battuto nella corsa per la candidatura l’altro pezzo da novanta dell’ALDE, Olli Rehn (in realtà la scelta è avvenuta sulla base di un accordo pre-congressuale) ovvero il rigido commissario UE agli affari economici che potrà però contare sul fatto di essere il candidato del partito "per altri ruoli di rilievo".

Come fatto già per PPE e PSE vediamo qual è il programma di politica economica dell’ALDE, come i liberali pensano di portare definitivamente fuori dalla crisi il continente.

Politiche economiche e del lavoro: la ricetta dei liberali



L’ALDE preme per una governance economica europea federata che colmi il gap tra l’Europa politica e quella economica attraverso la politica liberale che, si sostiene, ha creato lavoro e migliorato le vite di milioni di persone.

Priorità dell’Alde è quella identificare e creare nuove opportunità per la crescita economica, l’innovazione, e la competitività dell’Unione Europea. Come? Innanzitutto con

L’eliminazione di eccessive regole nazionali come pure i controlli di frontiera e la garanzia della libertà di movimento dei lavoratori hanno aiutato le imprese ad essere più forti e più competitive. Tuttavia, molto più può e deve essere fatto per completare il mercato singolo e semplificare l’attività di impresa in Europa.
Rafforzeremo il mercato unico dell’energia, del digitale, dei servizi finanziari, dei trasporti e della sanità e faciliteremo ulteriormente la libertà di movimento dei servizi e dei lavoratori:


    • Lavoreremo per un accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America che possa sospingere l’economia europea con oltre 100 miliardi all’anno. Ci impegneremo anche accordi di libero scambio con le altre maggiori regioni economiche.
    • Le piccole e medie imprese (PMI) guidano la crescita in Europa. Faciliteremo la creazione di più posti di lavoro attravero un più facile accesso al credito, regole per i fondi di investimento più semplici per supportare imprese nuove e innovative in tutta Europa e opportunità per i giovani imprenditori.
    • L’Unione Europa deve diventare l’ambiente migliore per le start-up e le aziende tecnologiche innovative.
    • L’economia digitale è vitale per il lavoro. Lavoreremo per creare una economica moderna che semplifichi la vita attraverso servizi digitali e che stimoli il commercio elettronico, migliorando l’accesso all’Internet veloce, garantendo l’Internet libero, combattendo per la neutralità della rete e creando un mercato realmente unico per le telecomunicazioni, compresa la eliminazione graduale dei costi aggiuntivi per il traffico voce e dati entro il 2016 e gli ingiustificati costi per le chiamate e i messaggi oltreconfine.
    • Siamo favorevoli alla creazione di un contesto finanziario e fiscale favorevole allo stabilimento di nuove imprese. Gli investimenti in Europa devono essere i benvenuti.
    Crediamo che la più grave emergenza sociale ed economica che l’Europa sta ora affrontando sia la disoccupazione, specie tra i giovani. Queste elezioni europee devono riguardare le opportunità attraverso l’occupazione, l’educazione e la formazione e questa sarà la priorità assoluta per gli eletti dell’ALDE al Parlamento Europeo.
    I diplomi di apprendistato e i titoli universitari devono essere liberamente riconosciuti oltre i confini nazionali. La doppia formazione, i doppi percorsi universitari e l’attività di impresa oltre confine devono essere rafforzati.
    Sosteniamo il concetto di “quinta libertà”: la libertà di movimento della conoscenza – compresa una maggiore mobilità per gli studenti, gli accademici e i ricercatori – attraverso i Paesi dell’Unione, in modo da incoraggiare le invenzioni e le scoperte.
    La transizione verso un modello di sviluppo sostenibile attraverso un’economia che sfrutti in maniera efficiente le risorse e utilizzi al minimo le energie fossili, con una più forte enfasi sulle fonti rinnovabili, creerà nuovi posti di lavoro e ci renderà meno dipendenti dalle fonti estere.
    • Lavoreremo per un sistema di commercio delle quote di emissione che riduca le emissioni di CO2 e lo rafforzeremo per farne un volano di dinnovazione e di soluzioni energeticamente efficienti. Un mercato del carbone efficiente e ben funzionante è la chiave per ridurre l’effetto serra in maniera effettiva. Ciò comporta investimenti in una rete elettrica europea e lo sfruttamento maggiore delle fonti energetiche rinnovabili. Promuoveremo l’efficienza energetica attraverso politiche stabili e di lungo termine. È necessario che gli Stati e l’Unione Europea lavorino insieme per aumentare l’efficienza energetica, liberare dal carbone la creazione di energia, sviluppare tecnologie per l’estrazione e la conservazione del carbone, promuovere il riciclo, il riuso e l’efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali e ridurre gradualmente i sussidi dannosi per l’ambiente, compresi quelli per la produzione di carburanti fossili e il loro consumo.
    • Sosterremo il passaggio dei fondi strutturali e di coesione verso ricerca e investimenti in settori orientati al futuro, come quello delle energie rinnovabili.


Conti pubblici e Unione bancaria



Nel manifesto elettorale dell’ALDE si cerca di coniugare, per la verità molto a fatica, rigore e solidarietà. Nel programma si spiega che i criteri del Patto di Stabilità devono essere rispettati sia dall’Unione che dagli Stati che ne fanno parte e che l’Unione monetaria è sostenibile solo se la solidarietà è unita a una responsabilità fiscale certa. Solidarietà che:

dipende dalla disciplina fiscale che evita gli azzardi e non riduce gli incentivi economici per solidi conti pubblici.

Nel dettaglio:


    • Ci impegneremo per una rapida applicazione dell’unione bancaria nell’Eurozona, con una base legale comune per la supervisione e la risoluzione bancaria.
    • Creeremo un meccanismo comune per ridurre le banche insolventi al fine di evitare costi per i contribuenti.
    • Creeremo un meccanismo di controllo migliore e sanzioni più automatiche per le violazioni del Patto di Stabilità e di Crescita.
    • Vogliamo che sia i Paesi dell’Euro che quelli che non adottano la moneta unica restino pienamente coinvolti nelle decisioni sui temi economici di comune interesse, dal momento che i nostri destini sono inestricabilmente legati insieme.
    • Pur essendo convinti del principio della competizione fiscale, tuttavia siamo anche convinti che occorre fare di più per combattere l’elusione e l’evasione fiscale.

ALDE (Alliance of liberals and Democrats

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