Ocse, Pil Italia 2014 +0,5%: crescita debole e disoccupazione alta

L'ultimo Economic Outlook sull'Italia, previsioni di crescita riviste al ribasso.

La ripresa economica sarà lenta ma dopo la lunga fase di contrazione la dinamica del Pil italiano è tornata rialzista. Il Prodotto interno lordo crescerà quest'anno dello 0,5% e il prossimo dell'1,1%. Dopo le previsioni dell'Ue e dell'Istat sulle prospettive di cresciuta del Belpaese, arrivano oggi quella dell'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico di cui fanno parte 34 Paesi e con sede a Parigi.

Nell'ultimo Economic Outlook l'Ocse delinea una crescita dell'economia italiana inferiore alla media dell'Eurozona, pari all'1,2% nel 2014 e dell'1,7% nel 2015. L'Ocse ha rivisto al ribasso le stime sull'Italia contenute nel precedente Economic Outlook, l'economia era stimata in crescita dello 0,6% nel 2014 e dell'1,4% nel 2015.

Sempre secondo quest'ultimo report anche nel 2014 l'occupazione in Italia risulterà in calo, facendo segnare un -0,7 per cento. Nel 2014 invece il numero di occupati dovrebbe crescere dello 0,4. Il tasso di disoccupazione generale si attesterà sulla percentuale record del 12,8% quest'anno per scendere, si fa per dire, al 12,5% del 2015. L'inflazione media armonizzata attesa è allo 0,5% nel 2014 e allo 0,9% l'anno prossimo.

In un quadro di crescita debole e bassa inflazione:


"il rapporto debito/Pil non inizierà a calare prima del 2016: questo lascia l'Italia ancora vulnerabile a potenziali disordini sul mercato e rende imperativo proseguire nel percorso di consolidamento dei conti pubblici basato su una riduzione della spesa in percentuale del prodotto"

Il recupero di fiducia verso l'Italia ha favorito una discesa dei tassi sui nostri titoli di Stato ma, avverte l'Ocse, il rischio di una reazione negativa da parte dei mercati di fronte a un mancato raggiungimento degli obiettivi di bilancio sarà sempre presente fin quando il debito non imboccherà la discesa.

Di positivo c'è che nei primi mesi del 2014 si intravedono segnali di ripresa nella concessione di credito alle imprese dopo 2 anni di rubinetti chiusi:


"La prevista ripresa verrebbe messa a repentaglio se la debolezza del sistema bancario imponesse nuove condizioni restrittive interrompendo il ciclo degli investimenti"

spiega l'Ocse secondo cui anche il programma di rimborsi degli arretrati alla Pubblica amministrazione può dare un concreto stimolo al miglioramento della congiuntura. Il rapporto deficit-Pil dell'Italia dovrebbe attestarsi al 2,7% quest'anno, sotto il tetto del 3%, e al 2,1% nel 2015.


 Ocse pil Italia 2014

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