Ormai è ufficiale: parliamo dello stop del Governo ai costi di ricarica sulle carte telefoniche prepagate e ai limiti temporali per l’utilizzo all’utilizzo del credito! (guardatevi il video e ascoltate cosa hanno avuto il coraggio di dire i “nostri” cari gestori!!!)
La misura compare in cima alla lista dei 47 articoli, più uno «da inserire», che compongono il “pacchetto” di liberalizzazioni sul tavolo del consiglio dei ministri di questo pomeriggio.
“Sono vietati, da parte degli operatori di telefonia mobile, l’applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto la costo del traffico telefonico richiesto, nonchè la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato”.
Quella relativa alle ricariche telefoniche è solo la prima di una serie di nuove norme incentrate su innovazioni nel campo del mercato e della concorrenza. Ecco alcune delle più significative. (leggi sul CorSera)
Franco
25 gen 2007 - 23:05 - #1Una domanda mi sorge spontanea: se il credito non si esaurisce mai , cosi dovrebbe essere anche per la sim, giusto? Quindi non si avra’ piu’ il ”riciclo” dei numeri di telefono. Percio’, forse, per ”sfornare” nuovi numeri dovrebbero aumentare le cifre dei numeri di telefono.
Pilot
26 gen 2007 - 01:04 - #2Se i giornali pubblicassero che l’abolizione della ricarica è frutto di un’indicazione della U.E. a seguito di un iniziativa di alcune persone e perorata da 800.000 firme e pubblicizzata sul sito di Beppe Grillo, l’informazione sarebbe più completa e più onesta e sbugiarderebbe il Vice ministro che se ne sta attribuendo il merito. Forse gli Italiani insieme contano ancora qualcosa.
Pilot
Luca
26 gen 2007 - 10:33 - #3OT: oggi è venuto il tecnico a controllare la caldaia ed i fumi.
Ho dovuto comprare la caldaia nuova perchè quella vecchia, anche se pienamente funzionante aveva 25 anni e si sa, la sicurezza ecc ecc.
Beh 65 euro per pulirla (praticamente dal nulla) più 115€ ogni 2 anni per il controllo dei fumi (fortuna che non mi hanno messo la macchinetta addosso, i miei fumi erano molto più neri!!).
Scusate lo sfogo, ma con la scusa di un ambiente più pulito (perchè in realtà si dovrebbe fare anche altro!) ci stanno levando il pane dai denti!!
Speriamo solo che ste spese siano deducibili!!
Credo potrebbe essere utile fare un post per sapere se e come è possibile risparmiare
Saluti
Raffaele
28 gen 2007 - 12:12 - #4Benissimo per le ricariche dei cellulari, non capisco perchè hanno dimenticato però le ricariche delle tessere mediaset per la pay tv del digitale terrestre.
5€ su 30€ e scadono pure dopo un anno!!!
Andiamo avanti!
Rossana Giardini
28 gen 2007 - 12:59 - #5Sono andata ieri (27/01/2007) in un centro telefonia Telecom e ho chiesto se la tassa sulla ricarica del cellulare era ancora attiva. L’incaricato mi ha risposto che deve uscire la legge.Credevo fosse automatico con l’uscita del decreto ministeriale:Non ho ricaricato la scheda, aspetto….ma quanto devo aspettare????
pietro
03 feb 2007 - 21:03 - #6FORSE NON SI è CAPITO UNA COSA; QUANDO LE AZIENDE HANNO PROBLEMI ECONOMICI INIZIANO A LICENZIARE IL PERSONALE O LO SOSPENDONO. LO STATO NON SI DEVE FARE IL BELLO MANDANDO IN CRISI LE GROSSE AZIENDE PERCHE’ ALL’INIZIO CI GUADAGNA IL POPOLO MA POI PIANO PIANO CI RIMETTIAMO SEMPRE NOI.
Daniela
08 feb 2007 - 14:06 - #7i costi fissi dovranno essere aboliti decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge.
riporto il testo dell’articolo:
Art. 1.
Ricarica nei servizi di telefonia mobile, trasparenza e liberta’ di
recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di
servizi internet
1. Al fine di favorire la concorrenza e la trasparenza delle
tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di
conoscenza sugli effettivi costi del servizio, nonche’ di facilitare
il confronto tra le offerte presenti sul mercato, e’ vietata, da
parte degli operatori della telefonia mobile, l’applicazione di costi
fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via
bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del
traffico telefonico richiesto, nonche’ la previsione di termini
temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato. Ogni eventuale
clausola difforme e’ nulla ai sensi dell’articolo 1418 del codice
civile. Gli operatori adeguano la propria offerta commerciale alle
predette disposizioni entro il termine di trenta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto.
2. L’offerta delle tariffe dei differenti operatori della telefonia
deve evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo costo del
traffico telefonico, al fine di consentire ai singoli consumatori un
adeguato confronto.
3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e
di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente
dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta’ del
contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro
operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da
esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi
dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso
superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta
salva la facolta’ degli operatori di adeguare alle disposizioni del
presente articolo i rapporti contrattuali gia’ stipulati alla data di
entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta
giorni.
4. L’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni stabilisce le
modalita’ attuative delle disposizioni di cui al comma 2 e applica le
relative sanzioni.
Daniela
08 feb 2007 - 14:08 - #8i costi fissi dovranno essere aboliti decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge.
riporto il testo dell’articolo:
Art. 1.
Ricarica nei servizi di telefonia mobile, trasparenza e liberta’ di
recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di
servizi internet
1. Al fine di favorire la concorrenza e la trasparenza delle
tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di
conoscenza sugli effettivi costi del servizio, nonche’ di facilitare
il confronto tra le offerte presenti sul mercato, e’ vietata, da
parte degli operatori della telefonia mobile, l’applicazione di costi
fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via
bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del
traffico telefonico richiesto, nonche’ la previsione di termini
temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato. Ogni eventuale
clausola difforme e’ nulla ai sensi dell’articolo 1418 del codice
civile. Gli operatori adeguano la propria offerta commerciale alle
predette disposizioni entro il termine di trenta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto.
2. L’offerta delle tariffe dei differenti operatori della telefonia
deve evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo costo del
traffico telefonico, al fine di consentire ai singoli consumatori un
adeguato confronto.
3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e
di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente
dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta’ del
contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro
operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da
esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi
dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso
superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta
salva la facolta’ degli operatori di adeguare alle disposizioni del
presente articolo i rapporti contrattuali gia’ stipulati alla data di
entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta
giorni.
4. L’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni stabilisce le
modalita’ attuative delle disposizioni di cui al comma 2 e applica le
relative sanzioni.