IMU, Fornero: impossibile abolirla. Bersani: va alleggerita

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La decisione su un’eventuale modifica dell’Imu spetta solo al governo. Lo ha precisato la professoressa Fabrizia Lapecorella, direttore del Dipartimento Finanze del ministero dell’Economia e delle Finanze dopo la sua audizione in Commissione Finanze a Montecitorio:

“Ho commentato le riflessioni che si stanno sviluppando sia a livello accademico sia a livello istituzionale su possibili interventi di modifica dell’Imu che riguardano, in particolare, la quota di gettito attualmente attribuita all’Erario e la tassazione degli immobili delle imprese. La decisione finale su un’eventuale modifica dell’attuale regime di tassazione patrimoniale degli immobili non potrà naturalmente che essere del governo”.

Il gettito Imu viene diviso tra lo Stato e il Comune. Al primo è riservato una quota pari al 50% dell’imposta, tranne se si tratta della casa principale con le relative pertinenze e di fabbricati rurali ad uso strumentale.

Il dibattito sull’Imu si è fatto più caldo in corrispondenza dei termini di scadenza della seconda rata. Ieri il ministro del Welfare Elsa Fornero a Ballarò ha ribadito che abolire l’Imu oggi è irrealizzabile, dando una implicita risposta anche a Silvio Berlusconi che nei giorni scorsi non ha mancato di promettere che il suo partito, e un futuro governo di  centro-destra con un PdL partito di maggioranza relativa, farebbe piazza pulita della Tassa Municipale Unica sugli immobili.

Del resto tirano venti di campagna elettorale. Il leader PD Pier Luigi Bersani sempre a Ballarò ha detto che l’imposta sugli immobili:

“si può alleggerire, renderla più equa, e affiancarla con una imposta personale sui grandi patrimoni mobiliari”.”Gli italiani devono conoscere la verità: l’Imu l’ha messa Berlusconi con lo sbarellamento totale dei conti del suo governo”.

 

Foto | © TMNews

 

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