Enel: utile netto primo trimestre 2014 a 895 milioni (+5%)

Il debito del colosso italiano dell'energia elettrica però sale nel primo trimestre dell'anno a 41,5 miliardi (+4,6%).

Enel, quarto gruppo industriale italiano per fatturato, ex monopolista statale del settore, oggi spa di cui il Tesoro detiene il 31%, chiude il primo trimestre del 2014 con un risultato netto pari a 895 milioni di euro, il 5% in più spetto allo stesso periodo del 2013.

Il dato sostanzialmente riflette la crescita del risultato operativo spiega il gruppo in in comunicato. L’utile netto ordinario è stato pari invece a 782 milioni di euro, l’8,2% in meno sui primi tre mesi del 2013, come conseguenza delle minori quantità di energia elettrica generate e vendute e all’andamento sfavorevole dei tassi di cambio di alcune valute dei paesi in cui Enel opera (America Latina e della Russia) rispetto all’euro.

I ricavi assommano a 18.182 milioni di euro (-11,1%), per un Ebitda, il margine operativo lordo, a 4.036 milioni di euro (+0,5%). La società fa sapere ancora che l'Ebit, cioè il risultato operativo, si è attestato a 2.608 milioni di euro (+3,5%).

L'indebitamento finanziario netto cresce del 4,4% arrivando a 41.539 milioni di euro, un aumento che la società definisce "fisiologico" a inizio anno visto che ci sono crediti il cui incasso è previsto nei trimestri successivi.

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