Alitalia-Etihad, Lupi: prossima settimana decisiva

Il ministro a Omnibus: "entro la prossima settimana si dovrà arrivare a una risposta sui punti che sono stati posti". L'ingresso di Etihad nel capitale della compagnia italiana avverrebbe con una quota sotto il 50%.

Della trattativa per il possibile ingresso di Etihad nel capitale di Alitalia torna a parlare stamattina il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che ha già espresso la sua contrarietà all'ipotesi bad company in cui far finire debiti ed esuberi del vettore italiano.

Intervenuto stamattina a Omnibus su La7, il ministro ha detto:


"credo che entro la prossima settimana si dovrà arrivare a una risposta sui punti che sono stati posti".

Quali sono questi punti?

"il piano industriale di sviluppo e di rilancio, il tema legato ai soci e l'occupazione".

Il piano di Etihad secondo l'ultima bozza circolata prevedrebbe la creazione di una newco con lo scorporo di Alitalia in due società: una sana, che metterebbe le ali, e una malata in cui far confluire gran parte del miliardo di debiti dell'ex compagnia di bandiera e i 3mila esuberi di cui si parla.

Lupi aveva già detto che a ottobre il governo si era trovato di fronte a un nuovo possibile fallimento di Alitalia e si è dato da fare per trovare una soluzione. Senza riuscirci, almeno finora.

Il primo salvataggio di Alitalia è costato:

"alle casse pubbliche 4 miliardi".

ha ricordato il ministro: nel 2009 il IV governo Berlusconi si fece carico di una bad company per consentire la nascita di Alitalia-Cai a capitale privato. Ieri da Palazzo Chigi hanno ribadito che l'esecutivo non intende assolutamente occuparsi dei debiti della compagnia. Secondo le ultime indiscrezioni di stampa l'ingresso del vettore degli Emirati Arabi nel capitale di Alitalia avverrebbe con una quota sotto il 50%.

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