Piazza Affari vola dopo Draghi: +2,3%. Nuovo minimo per lo spread

Dopo il ventilato intervento della BCE sui tassi a giugno l'euro torna sotto quota 1,39 dollari. Le maggiori Borse dell'Ue chiudono tutte in rialzo oltre il mezzo punto percentuale. Per Moody's il Pil dell'Italia può salire fino al 2% l'anno prossimo.

Dopo le parole di oggi del presidente della Bce Mario Draghi, le Borse valori europee prendono fiato e Piazza Affari rimbalza fino a chiudere in rialzo del 2,30%, maglia rosa in Europa, con l’indice principale FTSE Mib che segna quota 21.729 punti. A dare una spinta in più anche la diffusione del Global Macro Outlook 2014-15 di Moody's secondo cui il Pil dell'Italia crescerà fino al 2% nel 2015.

In conferenza stampa Draghi ha fatto capire che la Banca centrale europea pur avendo lasciato i tassi di interesse invariati al minino storico dello 0,25%, potrebbe intervenire con nuove misure di stimolo all'economia a strettissimo giro, già a giugno. L'euro è ancora troppo forte in un contesto di bassa inflazione come quello attuale.

Ad impennarsi intorno alle 16 è stato anche l'indice azionario paneuropeo FTSEurofirst (oltre l'1%) che raggiunge i massimi da giugno del 2008 a 1.359,07 punti.

Buone notizie anche per il secondario italiano con lo spread Btp-Bund tedeschi decennali che cala a 148 punti, il nuovo minimo da maggio 2011, per un rendimento del Btp che scende al 2,93%.

E oggi è stata una seduta di ripresa anche per borse asiatiche in scia ai dati macro in arrivo dalla Cina su import (+0,8%) ed export (+0,9%) e alle rassicurazioni della Federal Reserve Usa sul prosieguo, seppur a ranghi ridotti, del sostegno all'economia americana.

A Wall Street dopo una partenza stentata il Dow Jones gira in rialzo 0,33%, il Nasdaq dello 0,74%, e lo S&P500 dello 0,44%. Sul fronte valutario, dopo Draghi, l'euro è tornato sotto 1,39 dollari, a 1,3886.

Piazza Affari  8 maggio

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