Tasi: prima rata entro 16 giugno, rischio caos per il calcolo

Per Confedilizia solo 900 municipi su 8mila avrebbero fissato la rata dell'aliquota.

Entro il 16 giugno i contribuenti dovranno pagare la prima rata della Tasi, la nuova imposta sui servizi comunali indivisibili che in pratica ha sostituito l'Imu sulla prima casa.

Per servizi indivisibili dei comuni si intendono l'illuminazione, la manutenzione delle strade, il verde pubblico, i servizi per la sicurezza, etc. Il problema è che manca poco più di un mese al pagamento dell'imposta e il rischio caos si fa concreto perché la quasi totalità degli enti locali, secondo un'analisi di Confedelizia, non ha stabilito la rata, né deliberato aliquote e detrazioni.

Per Confedilizia solo 900 municipi su 8mila avrebbero fissato la rata dell'aliquota. I primi a effettuare i pagamenti della Tasi saranno i proprietari di case e immobili e gli inquilini in affitto.

Il servizio politiche territoriali della Uil invece osserva che la diversa composizione di aliquote e detrazioni, con la larga discrezionalità concessa ai comuni, potrebbe portare al calcolo di 75.000 Tasi diverse.

La Tasi si paga in due soluzioni, la prima da versare entro il 16 giugno. Solo dopo il 31 maggio si potranno conoscere le aliquote da applicare e per le prime case se l’acconto sia dovuto o meno.

Ma quanto si pagherebbe senza la delibera comunale? Secondo la legge di stabilità il 50% dell'aliquota base che è pari all'1 per mille. Una quota dell'imposta compresa tra i 10 e il 30% è a carico dell'inquilino e su questo si attendono le decisioni dei comuni, con lo spauracchio che la maggior parte dei proprietari di immobili e di affittuari arrivi in prossimità della scadenza senza sapere quanto deve pagare.

Imu tasi prima rata

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: