Il decreto Bersani che velocizzerà le Poste Italiane

Bonus postali "L’Asl di Bolzano le ha fissato una visita dal cardiologo per il 29 marzo, ore 14: la paziente, una signora di 65 anni, s’è presentata puntuale in ambulatorio. Dove non l’aspettava nessuno perché il controllo era in programma la bellezza di dieci anni prima. Un’occhiata più attenta alla busta trovata nella cassetta delle lettere ha chiarito il mistero: il documento, impostato a Bolzano nella Primavera del 1996, ha raggiunto il destinatario a Bressanone - 50 chilometri di distanza - un mese fa. Grazie al cielo, non si trattava di un caso grave" (da La Stampa, Aprile 2006)

Cambiano i tempi ma il problema rimane: le lettere lumaca non accennano ad aumentare l'andatura! Sebbene dal maggio 2006, il ministero delle Comunicazioni abbia abolito la posta ordinaria, aumentando i costi di francobollo da 0,45 euro a 0,60 Euro, le missive continuano una lentissima marcia verso la puntualità.

Un'indagine di Altroconsumo infatti rileva come siano ancora 4 su 10 le lettere in ritardo oltre le 24 ore!

Doveva essere uno dei provvedimenti a tutela del consumatore di facile ed immediata implementazione ed invece si è miseramente arenato in una selva di cavilli procedurali....il bonus per il disservizio postale non è di fatto ancora stato confermato, nonostante abbia già racolto il 90% dei consensi raccolti in un indagine telefonica su un campione di 1000 persone (v. La Repubblica).

In deroga al Decreto Legislativo n. 261/99 ecco il testo dell'Art. 2 del Decreto legge dal titolo "Misure urgenti per la tutela dei consumatori, promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese" (v. testo di legge), approvato il 25 gennaio scorso:

Bonus in caso di mancata consegna o ritardo di invii postali

1. All'articolo 12, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, dopo le parole "affidabilità dei servizi" è aggiunto il seguente periodo: "determinando altresì le modalità per l'erogazione al mittente di un bonus automatico immediatamente spendibile, di valore equivalente quale rimborso in caso di ritardo ovvero di valore superiore in caso di mancato recapito nella consegna degli invii postali registrati".
2. L'Autorità per le comunicazioni vigila sull'applicazione data alle disposizioni di cui al presente articolo, segnalando le possibilità tecniche di estensione della registrazione degli invii postali e le conseguenti possibilità di estensione dell'area di applicazione del bonus.

La vera differenza rispetto alle misure risarcitorie previste dalla Carta della Qualità di Poste Italiane riguarda l'erogazione di un bonus in maniera automatica senza ricorrere alle consuetudinarie trafile burocratiche. Se il risarcimento vale per raccomandate e assicurate, soggette a tracciamento non è ancora ben definita la fattibilità per la così detta corrispondenza ordinaria (ex. posta prioritaria).

Fino ad oggi infatti il cittadino insoddisfatto del servizio postale ha facoltà di inoltrare regolare reclamo all’ufficio postale di competenza e se non soddisfatto dell’esito, può ritirare un apposito modulo presso lo stesso ufficio postale o presso le sedi delle associazioni dei consumatori per chiedere la conciliazione.
La controversia viene di norma esaminata da una Commissione composta da un rappresentante delle Poste italiane e da un rappresentante delle associazioni dei consumatori; se la lamentela dell’utente è fondata, è previsto un risarcimento fino a 500 euro per danni derivanti da disservizi nel recapito di raccomandate, assicurate, Posta celere, telegrammi e fax.
L’utente potrà ricorrere alla commissione di conciliazione entro 30 giorni dalla ricezione di una risposta insoddisfacente da parte dell’ufficio postale al quale ha presentato reclamo oppure trascorsi 90 giorni se non ha ricevuto alcuna risposta.
La controversia in sede conciliativa viene decisa secondo equità nelle ipotesi di ritardi, perdita, danneggiamento totale o parziale, in cui emerga un danno economico accertato, di natura non indiretta, derivante da un provato disservizio di Poste Italiane.

Vi lascio immaginare la difficoltà della dimostrazione.....

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