Svizzera, salario minimo da 3.300 euro al mese: referendum respinto

Perché gli svizzeri hanno votato contro?

Secondo i primi dati diffusi dall’emittente Srf il 77% degli elettori svizzeri ha detto no alla proposta di introdurre un salario minimo per tutti di 18 franchi l’ora, quasi 18 euro, che avrebbe alzato la soglia dello stipendio minimo a circa 3.270 (3.273 per la precisione) euro al mese.

Il referendum proposto dai sindacati, dai socialisti e dai verdi è stato quindi bocciato dalla maggioranza dei votanti. Se avesse vinto il sì la Svizzera sarebbe diventato il Paese con gli stipendi più alti del mondo, con una base mensile di partenza di quasi 4mila franchi per ogni lavoratore, appunto circa 3.270 euro.

In Germania, per intenderci, sarà introdotto entro il 2017 un salario minimo di 8,50 euro l’ora. Negli Usa il presidente Obama vorrebbe alzare la soglia a 10,10 dollari l’ora. L'Italia fa parte dei 6 Paesi dell'Unione Europe che non ha ancora un salario minimo con Austria, Danimarca, Finlandia e Svezia mentre Cipro prevede uno stipendio minimo solo per certe professioni. La Germania dovrebbe approvare una prima versione del salario minimo entro quest’anno.

Ma perché gli svizzeri hanno votato in massa contro il referendum? Innanzitutto perché il 91% dei cittadini svizzeri percepisce già un salario maggiore alla soglia proposta dal referendum. Poi perché una soglia troppo elevata di salario, al di sopra del livello del mercato, avrebbe potuto penalizzare gli svizzeri meno abbienti, quel 9% restante (330mila cittadini) che di certo non avrebbe beneficiato di un miglioramento delle proprie condizioni.

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