Fassino: "Tasi prorogata? Governo anticipi 2 miliardi ai Comuni"

Il governo pensa a una proroga breve, a luglio o a settembre.

Il presidente dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Piero Fassino parla a nome dei primi cittadini in merito al paventato rinvio del pagamento della prima rata Tasi, previsto per il 16 giugno, dato che la maggioranza dei comuni è in forte ritardo nello stabilire le aliquote.

Fassino, sindaco di Torino, detta al governo le condizioni dell'Anci:

"Se il governo vuole intervenire e prorogare i termini per il pagamento della prima rata della Tasi lo può legittimamente fare: è sovrano. Certo non spetta ai Comuni decidere le scadenze per il pagamento dell'Imu e della Tasi. Ma, sia chiaro: alla proroga il governo dovrà accompagnare l'anticipazione delle risorse ai Comuni. L'intera Tasi vale oltre 4 miliardi. Non meno della metà, dunque"

I comuni, spiega Fassino in un'intervista a Repubblica, non hanno chiesto la proroga dell'imposta sui servizi indivisibili:

"Spetta al governo decidere. Noi abbiamo avanzato una proposta che consideriamo ragionevole: introdurre un doppio regime. I Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote riscuoteranno l'imposta il 16 giugno. Per gli altri, che comunque dovranno definire le aliquote entro il 31 luglio, si potrà rinviare a una nuova scadenza il 16 settembre. Oppure il governo può decidere una proroga per tutti al 16 settembre. Purché, quale che sia la soluzione il governo garantisca ai Comuni che usufruiranno della proroga l'anticipazione di quanto avrebbero dovuto incassare il 16 giugno".

I rappresentati dei comuni e del governo oggi si troveranno riuniti allo stesso tavolo, al Mef, per mettere a punto la decisione sul possibile slittamento che sarà presa in settimana: in caso dovrebbe trattarsi di una proroga breve, a luglio o a settembre al massimo.


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