Piazza Affari giù del 3,30 %, pesa stacco cedole

Tutti gli stacchi di cedola dei dividendi delle aziende previsti per oggi.

Piazza Affari apre gli scambi in deciso calo: l'indice Ftse Mib va giù dell'1,36% e dopo meno di due ore di contrattazioni perde il 3,30% (All Share a -3,05%) con la soglia dai 20mila punti che si fa a rischio.

A pesare sui listini milanesi gli stacchi cedola dei dividendi di numerose aziende oltreché le prese di beneficio. La borsa meneghina è maglia nera in Europa, ma anche gli altri listini europei cedono il passo con Londra che perde lo 0,45%, Francoforte lo 0,25% e Parigi lo 0,22%.

Come ricorda Milano Finanza oggi staccano la cedola: Ansaldo Sts, Atlantia, Azimut, Generali, Banca Finnat, Banca Generali, Biesse, Bolzoni, Bonifiche Ferraresi, Brunello Cucinelli, Buzzi Unicem, Caleffi, Caltagirone, Campari, Cattolica Ass., Cembre, Cementir, Credito Emiliano, Diasorin, El.En., Enel Green Power, Eni, Erg, Falck Renewables, Gtech, Igd, Indesit, Interpump, IntesaSanpaolo, Luxottica, Mediolanum, Mid Industry Capital, Parmalat, Ratti, Saipem, Salvatore Ferragamo, Sat, Snam, Sol, Tenaris, TerniEnergia, Tod's, Txt, Ubi Banca, UniCredit, Unipol, UnipolSai, Vianini Lavori e Vianini Industria.


Più in generale sui mercati continentali gli investitori al momento sono privi di stimoli. Alla borsa di Francoforte da segnalare il netto calo di Deutsche Bank che ha annunciato un aumento di capitale da 8 miliardi e rinviato i suoi obiettivi per il 2015.

Alla city di Londra si registra invece il tonfo di As traZeneca, il gruppo farmaceutico ha rifiutato nuovamente offerta di $117 miliardi fatta da Pfizer.

Sul mercato secondario italiano lo spread Btp-Bund che aveva aperto stabile a 172 punti, con un tasso del decennale del Tesoro al 3,05%, sale a metà mattinata fino a 185 punti base per un tasso al 3,16%.

Piazza Affari 27 settembre 2013

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