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Libere professioni e impresa facile: le 16 fatiche del Ministro Bersani

Pubblicato: 01 feb 2007 da Faust

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Impresa facile e professioni Un treno di liberalizzazioni sta per investire 800 mila persone e 500 mila imprese, coinvolgendo un fatturato di 38 miliardi di Euro…16 professioni apriranno le porte al mercato annullando i vincoli all’esercizio dell’attività. Desideri diventare estetista o agente di commercio ma la trafila burocratica ti spaventa?
D’ora in vanti sarà tutto molto più semplice con abolizione di albi e registri, basterà infatti presentare una dichiarazione di inizio attività alla Camera di Commercio di riferimento e voilà il gioco è fatto!
Procede a passo serrato anche sulle categorie merceologiche il Ministro, che abolisce le restrizioni sulle categorie di merci complementari in vendita in negozi o aree vicine. Questa misura toccherà in particolare benzinai e edicolanti per cui non varrà più l’esclusiva di vendita su determinati prodotti.

Complessa e densa di implicazioni la nuova normativa è attualmente al vaglio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (v. Articolo), che avvierà in questi giorni un’indagine conoscitiva per verificare se gli ordini professionali stiano recependo nei loro statuti e nei loro codici deontologici i principi di concorrenza. Sotto la lente di ingrandimento dell’Antitrust, in particolare, gli ordini di architetto, avvocato, commercialista e ragioniere, consulente del lavoro, farmacista, geologo, geometra, giornalista e pubblicista, ingegnere, medico e odontoiatra, notaio, perito industriale e psicologo.

Le 16 professioni “liberalizzate” dal Ministro

Vediamo in dettaglio quali modifiche incideranno sulle varie professioni:

    Agenti di affari in mediazione/Agenti immobiliari/Agenti e rappresentanti di commercio/Mediatori Marittimi:
    Scompare il ruolo specifico presso la Camera di Commercio per cui sarà necessaria una semplice dichiarazione di inizio attività da recapitare in Camera di Commercio e alla questura con l’auto certificazione del possesso dei requisiti minimi. Il provvedimento andrà ad interessare 350.000 imprese con oltre 400.000 addetti di settore.
    Raccomandatari marittimi:
    Non esisterà più l’elenco interprovinciale ossia il “ruolo” specifico, per 600 imprese e circa 8.000 addetti.
    Spedizionieri:
    Viene soppresso l’elenco autorizzato e il “ruolo” specifico.
    Acconciatori/Estetisti:
    Aboliti definitivamente i criteri di distanza minima e i limiti numerici prestabiliti di altre attività commerciali simili. Si potrà iniziare l’attività presentando dichiarazione al comune competente.
      Imprese di pulizie/Imprese disinfezione/Imprese di facchinaggio:
      Sono abrogati i requisiti professionali e di esperienza per cui sarà sufficiente anche per questa categoria presentare dichiarazione di inizio attività alla Camera di Commercio territorialmente competente.
      Autoscuole:
      Abolite le restrizioni riferite ai bacini di utenza e le autorizzazioni della Provincia, gli interessati potranno presentare la solita dichiarazione di inizia attività all’amministrazione provinciale di riferimento.
      Consulenti del lavoro:
      Nessuna iscrizione all’albo.
      Agenti assicurativi:
      Abrogata la norma di esclusività del mandato e reso necessario l’esame di abilitazione presso l’Isvap.
      Benzinai:
      Aboliti i vincoli amministrativi, i parametri numerici e criteri della distanza minima. Si potranno commercializzare contestualmente prodotti complementari indifferentemente dalla presenza nel vicinato di altri esercizi commerciali simili.
      Guide Turistiche:
      Non esisteranno più le autorizzazioni preventive e i vincoli sui requisiti di residenza (per intenderci non dovrete essere residenti nel Lazio per mostrare le bellezze della Capitale ai turisti) mentre rimarranno in vigore i requisiti di qualificazione professionale.

    Cosa cambia per le Piccole e Medie Imprese (PMI)

    Grazie ad una semplice autocertificazione vengono eliminati oltre 70 adempimenti che servivano ad avviare un’attività. È infatti prevista la presentazione al Registro delle imprese, in via telematica o mediante la Camera di commercio competente, della “comunicazione unica”, a fronte della quale sarà rilasciata in tempo reale una ricevuta che dà via libera istantaneo alla nuova attività. Questa procedura varrà quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al registro delle imprese e ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l’ottenimento del codice fiscale e della partita Iva. La comunicazione unica sarà applicabile anche in caso di modifiche o cessazione dell’attività d’impresa.

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    11 commenti

    Commenti dei lettori

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    • NUNZIO

      07 mar 2007 - 21:12 - #1
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      COSA BISOGNA FARE PER L’ AGENTE IMMOBILIARE

    • gianni calearo

      15 mar 2007 - 12:34 - #2
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      Preso atto della liberalizzazione in discussione ritengo che se restano inalterati i titoli come esame e corso la tanto sperata “liberalizzazione” si ridurrebbe ad una inutile apertura di lavoro. Ci sono laureati in giurisprudenza con esperienze decennali in studi notarili (e sono moltissimi) che non possono accedere alla professione di agente immobiliare pur avendo conoscenze e competenze nettamente superiori, anche in materia di estimo, dovendo spesso verificare il corretto valore degli immobili oggetto di vendita dal punto di vista edeficatorio. Tralasacio il Catasto perchè è superfluo dal momento che anche in questo settore la preoarazione è decisamente maggiore. La liberalizzazione in oggetto se mantiene inalterato l’accesso con corso ed esame è perfettamente inutile per determinate categorie di persone che hanno preparazioni e competenze qualitativamente buone e supportate dalla conoscenze linguistaiche.Si vedano inoltre i procedimenti civili a carico delle agenzie immobiliari alla faccia della legge 39/89 che avrebbe dovuto elevare il livello della categoria. Cordilai saluti.

    • gianni calearo

      15 mar 2007 - 12:35 - #3
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      Preso atto della liberalizzazione in discussione ritengo che se restano inalterati i titoli come esame e corso la tanto sperata “liberalizzazione” si ridurrebbe ad una inutile apertura di lavoro. Ci sono laureati in giurisprudenza con esperienze decennali in studi notarili (e sono moltissimi) che non possono accedere alla professione di agente immobiliare pur avendo conoscenze e competenze nettamente superiori, anche in materia di estimo, dovendo spesso verificare il corretto valore degli immobili oggetto di vendita dal punto di vista edeficatorio. Tralasacio il Catasto perchè è superfluo dal momento che anche in questo settore la preoarazione è decisamente maggiore. La liberalizzazione in oggetto se mantiene inalterato l’accesso con corso ed esame è perfettamente inutile per determinate categorie di persone che hanno preparazioni e competenze qualitativamente buone e supportate dalla conoscenze linguistaiche.Si vedano inoltre i procedimenti civili a carico delle agenzie immobiliari alla faccia della legge 39/89 che avrebbe dovuto elevare il livello della categoria. Cordilai saluti.

    • miguel

      23 mar 2007 - 11:58 - #4
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      Salve a tutti spero solo che questo decreto di liberalizzazione di queste attivita’ vada in vigore, in modo tale che l’italia possa crescere professionalmente e economicamente basta con questi esami di agente in affari e mediazione dove la camera di commercio di bari faceva passare solo chi gli pareva e PIACEVA si sentiranno rodere adesso molti spero al piu’ presto.

    • gattosgoto

      25 mar 2007 - 20:29 - #5
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      Ada ganzo!

    • Marcello

      26 mar 2007 - 23:22 - #6
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      Ciao a tutti, le confcommercio e le conf artigianato, marciano da anni, con agenti immobiliari compiacenti,(che per fortuna ora non sono più nelle commissioni d’esame),sulle spalle di persone che sono costrette a pagare 1000 e passa euri, per poter fare un corso massacrante e per almeno il 50% inutile, che dura minimo tre mesi, dopodichè si aspetta altrettanto o di più per l’esame, e non è detto che lo passi.
      Dove vanno i soldi dei corsi? Chissà, voi che ne dite?
      Il parlamento europeo ha varato delle leggi che autorizzano il cittadino europeo a svolgere attività di mediazione in Europa, se l’Italia fa parte dell’europa non può impedire l’attività di mediazione con una legge nazionale che va contro quella europea,TUTTO QUESTO è RIPORTATO SUL DISEGNO DI LEGGE 2272, ED IL MOTIVO PERCHE’ VERRANNO ABOLITI IL CORSO E L’ESME E’ PROPRIO QUESTO.
      SUL DISEGNO DI LEGGE SE LEGGETE APPROFONDITAMENTE, VI E’ ANCHE SCRITTO CHE VERRA’ ABBROGATO L’ARTICOLO CHE RIGUARDA LA VECCHIA NORMATIVA E DOVE VI E’ L’OBBLIGO DI FREQUENZA DI UN CORSO E DI UN ESAME.
      CONCLUDENDO PER LA LEGGE EUROPEA QUALUNQUE CITTADINO ITALIANO PUO’ ESERCITARE LA MEDIAZIONE, SENZA PERO’ POTERSI ISCRIVERE A RUOLO, ALTRIMENTI DOVREBBE FARE IL CORSO E L’ESAME ECCO IL PARADOSSO ED ECCO PERCHE’ SARA’ TUTTO ABOLITO E SAREMO FINALMENTE LIBERI DALLA CASTA DEGLI AGENTI IMMOBILARI CHE FANNO E HANNO FATTO PER ANNI IL BELLO E CATTIVO TEMPO.
      LAVORATE RAGAZZI PERCHE’ POTETE GIA’ FARLO SENZA NESSUNA ISCRIZIONE,NON PERDETE ALTRO TEMPO, L’EUROPA E’ CON NOI!!!!
      Allego il disegno di legge che sarà esaminato con urgenza (e cioè la metà del tempo degli altri) dalla Camera, dopodiché passerà al Senato e diverrà Legge.

      Se qualcuno ha dubbi può andare sul sito del Parlamento
      www.parlamento .it

      Dichiarazione di urgenza del disegno di legge n. 2272
      Resoconto stenografico dell’Assemblea
      Seduta n. 127 del 15/3/2007
      (ore 13,15).
      PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la dichiarazione di urgenza del disegno di legge n. 2272.
      Comunico che, a norma dell’articolo 69, comma 1, del regolamento, è stata richiesta la dichiarazione di urgenza per il seguente disegno di legge: «Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale».
      constatare che ho risposto nel dettaglio alle questioni poste dall’onorevole Contento.
      Passiamo ai voti.
      Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, con registrazione dei nomi, sulla dichiarazione di urgenza del disegno di legge n. 2272, recante misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale.
      Colleghi, ognuno voti per sé.
      (Segue la votazione).
      Dichiaro chiusa la votazione.
      Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
      (Presenti 266
      Votanti 265
      Astenuti 1
      Maggioranza 133
      Hanno votato sì 252
      Hanno votato no 13
      Sono in missione 65 deputati).

      CAMERA DEI DEPUTATI XV LEGISLATURA
      DISEGNO DI LEGGE N. 2272 presentato dal ministro dello sviluppo economico (BERSANI)
      L’articolo 2 riguarda le attività di intermediazione commerciale e di affari.
      L’attuale disciplina delle attività di agente di affari in mediazione, agente immobiliare, agente d’affari, agente e rappresentante di commercio, mediatore marittimo, spedizioniere e raccomandatario marittimo subordina, peraltro con varie disomogeneità tra le diverse categorie, l’esercizio dell’attività all’iscrizione in ruoli o in elenchi, per l’accesso ai quali sono stabiliti requisiti vari, o ad autorizzazioni di pubblica sicurezza oramai prive di una vera ragione. La normativa comunitaria (si veda in particolare la direttiva 86/653/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1986, in materia di agenti commerciali) esclude per l’esercizio di tali professioni la necessità di iscrizione in ruoli. Con la sentenza del 6 marzo 2003 la Corte di giustizia delle comunità europee ha affermato che l’iscrizione dell’agente commerciale nel ruolo non può essere ritenuta condizione di validità dei contratti di agenzia conclusi dall’agente con il suo proponente. Pur non essendo preclusa l’esistenza di norme nazionali che per l’iscrizione dell’agente commerciale nel registro delle imprese richiedano la preventiva iscrizione nell’apposito ruolo, ne deriva che chi non è iscritto nel ruolo suddetto può qualificarsi agente, può stipulare un valido contratto di agenzia, ma non può iscriversi come tale nel registro delle imprese. Anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha segnalato la necessità di rimuovere le ingiustificate restrizioni all’esercizio delle attività professionali in esame (si confronti, in particolare, la segnalazione AS 219 del 18 ottobre 2001, in materia di agenti e rappresentanti del commercio). Per rispondere a tali necessità di liberalizzazione e di promozione della concorrenza, il presente articolo, da un lato, unifica i profili professionali di agente di affari in mediazione, agente immobiliare, agente d’affari, agente e rappresentante di commercio, mediatore marittimo, spedizioniere e raccomandatario marittimo nella nuova categoria degli intermediari commerciali e di affari; dall’altro, richiede per l’esercizio della relativa attività unicamente una dichiarazione di inizio di attività (da presentare alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio e, per conoscenza, alla questura), corredata delle autocertificazioni e delle certificazioni attestanti il possesso dei requisiti soggettivi, morali, professionali, tecnici e finanziari, ove prescritti dalla legislazione vigente, alla quale consegue, verificato il possesso dei requisiti, l’iscrizione nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA), tenuto presso le camere di commercio, e la contestuale attribuzione della qualifica.
      Spero di avervi chiarito le idee

      A Strasburgo popolari e socialisti raggiungono l’intesa sull’ ex-Bolkestain
      Approvata la direttiva sulla liberalizzazione dei servizi

      Il Parlamento europeo chiarisce che il testo approvato non incide sui diritti sociali dei lavoratori previsti dalle legislazioni nazionali – Ora passa al vaglio della Commissione Ue

      Strasburgo, 16 febbraio 2006 – Con 394 voti favorevoli, 215 contrari e 33 astensioni il Parlamento europeo ha approvato oggi la cosiddetta “direttiva Bolkestain” sulla liberalizzazione dei servizi. Alla versione finale dell’ormai ex-Bolkestain si è arrivati dopo una mediazione tra popolari e socialisti. In base ai calcoli della relatrice, la parlamentare socialista tedesca Evelyne Gebhardt, il testo approvato dovrebbe diventare legge negli Stati membri dell’Ue tra il 2009 e il 2011, dopo esser passata al vaglio della Commissione Ue e del Consiglio dei ministri, in cui sono rappresentati tutti gli stati membri. La relatrice ha sottolineato che il Parlamento «ha ribaltato il senso della direttiva e l’ha riorientata in un’ottica sociale, a vantaggio dei cittadini». Lo stesso Parlamento europeo chiarisce che la direttiva non incide sui diritti sociali dei lavoratori previsti dalle singole legislazioni nazionali.
      Lo scopo della direttiva è di realizzare un vero mercato interno dei servizi stabilendo un quadro giuridico volto a eliminare, da un lato, gli ostacoli alla libertà di stabilimento dei prestatori di servizi e, dall’altro, le barriere alla libera circolazione dei servizi tra Stati membri. I deputati precisano che è sì importante realizzare un mercato unico dei servizi ma, contemporaneamente, è anche necessario mantenere «un equilibrio tra apertura dei mercati, servizi pubblici, nonché diritti sociali e del consumatore».
      E’ stato eliminato il principio secondo il quale le aziende e i lavoratori interessati avrebbero dovuto operare in base alle norme del Paese di provenienza. La liberalizzazione dei servizi, cioè la possibilità di trasferire l’attività di prestatore di servizi da una paese all’altro dell’ Unione europea, non riguarderà però tutti i settori. Sarà ammessa per i servizi prestati da consulenti, agenti commerciali, artigiani, agenzie di lavoro ad interim, consulenti fiscali e legali, agenti immobiliari, società edili, agenzie di viaggio, commercio, turismo, pubblicità, assistenza.

    • me stesso

      02 lug 2007 - 17:06 - #7
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      Siamo in Italia!! frequento il corso, interessantissimo; dura 4 mesi e scelgo di farlo a ridosso dell’estate, in un’ aula rinfrescata solo dall’aria che entra attraverso le minuscole finestre; siamo in 25 ma in compenso la stanza è piccola, possiamo stare vicini vicini! Finisce finalmente il corso e decido di iscrivermi subito all’esame; qualche argomento non mi è chiarissimo ma spero non me lo chiedano! Passo gli scritti, gli orali ce li ho dopo un paio di settimane, ho il tempo di studiare meglio quello che non mi è chiaro. Arriva il giorno; mi reco alla camera di commerco e davanti a me ho 6 persone che attendono il proprio turno, sono il penultimo; mentre aspetto il mio turno nella mia mente risuona la stessa domanda: “a che cosa servirà sapere come si fa la stima di un terreno agricolo a cancello chiuso??.. speriamo non me lo chiedano!” ..mah?!.. è il mio turno, entro; sguardi seri e severi mi fissano e mi squadrano; per l’occasione indosso un completo seminuovo; “bene, peschi il bigliettino!” (già, la trovata del bigliettino con le domande che ti leggi da solo me l’ero dimenticata) Subito, prima domanda : “il candidato dia la definizione della garanzia per evizione”… ?????????????… ehhhh???? roba da pazzi.. questa non c’era nemmeno nel programma.. ma c’era stato detto anticipatamente che l’unica frase da non pronunciare doveva essere proprio quella!! scena muta, ma andiamo avanti; è il turno di estimo: “peschi!” .. pesco.. stavolta la domanda è graziosissima: “il candidato dia la definizione della stima di un terreno agricolo a cancello chiuso” noooo.. proprio quella che non volevo, ma me la cavicchio, qualcosa me lo ricordo, dò la spiegazione ma non convince l’onorevole responsabile del registo delle imprese che interviene con la necessità impellente (come se gli scappasse e dovesse farla lì) di approfondire l’argomento.. ma sono in difficoltà, la domanda è troppo complessa.. ok, l’avventura finisce con una bella lettera recapitatami a casa con scritto:”L’esito dell’esame è negativo.. ritenti, sarà più fortunato!” Ora mi chiedo: che senso ha conoscere argomenti che mai e poi mai serviranno per esercitare la professione? ci tegno a dire che faccio sto mestiere da tre anni, ho chiuso più di 50 trattative tra vendite e affitti.. L’Italia è un paese di ipocriti, conosco gente che esercita da più di vent’anni e non si è mai iscritto al ruolo; continuiamo a mandare avanti i raccomandati!! ho visto gente che paga per passare l’esame, un ispettore suggerire le risposte giuste ad un candidato negli esami scritti.. roba da pazzi!!! Siamo in Italia!!

    • prisen

      26 lug 2007 - 10:27 - #8
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      (messaggio per me stesso
      02 lug 2007 - 17:06 - #7)
      il tuo è uno dei tanti racconti che ho gia letto, ascoltato ed in verità vissuto per bel 5 volte in prima persona….non voglio aggiungere commenti perchè oramai sono veramente stanco…volevo solo dirti una cosa…il tuo racconto mi ha fatto vewramente sorridere è proprio bello….hai mai pensato di scrivere raconti brevi???

    • me stesso

      28 set 2007 - 11:10 - #9
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      ciao prisen, grazie per il commento. A dire il vero l’atteggiamento giusto è il tuo, sorridere (l’alternativa sarebbe piangersi addosso ma, anche sforzandomi di credere il contrario, non credo che risolverebbe la situazione); l’italia (con la i minuscola) ormai è un paese corrotto, ricco di casi anche ben più gravi, il mio è solo una storiella.
      Per quanto riguarda il fatto di scrivere racconti, si, ben volentieri, ne ho tante sparse per la casa.. mi piacerebbe pubblicarle, se conosci un editore non corrotto..

    • seroli

      19 mar 2010 - 14:25 - #10
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      NO, per il Ruolo Agenti Immobiliari si decide stamani 19/03/2010 e le voci che circolano è che verrà mantenuto…..stiamo a vedere…..

    • seroli

      19 mar 2010 - 14:29 - #11
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      ehm, per inciso, l’esame da Agente Immobiliare lo passano tutti, basta impegnarsi un pochinino, quindi di fatto è gia’ libero e non ci sono baronati.

      Liberalizzarlo ancora di piu’ (cioè togliendo corso breve ed esame finale super facile che solo un beo.ta non passerebbe) significherebbe solo avere gente assolutamente impreparata che si improvvisa Agente Immobiliare e va a far danni ovunque (vede Spagna, dall’abrogazione/liberalizzazione del settore mio: truffe +45%………ora infatti vedi che stanno correndo ai ripari…)

      sono un Agente Immobiliare.