Libere professioni e impresa facile: le 16 fatiche del Ministro Bersani

Impresa facile e professioni Un treno di liberalizzazioni sta per investire 800 mila persone e 500 mila imprese, coinvolgendo un fatturato di 38 miliardi di Euro...16 professioni apriranno le porte al mercato annullando i vincoli all'esercizio dell'attività. Desideri diventare estetista o agente di commercio ma la trafila burocratica ti spaventa?
D'ora in vanti sarà tutto molto più semplice con abolizione di albi e registri, basterà infatti presentare una dichiarazione di inizio attività alla Camera di Commercio di riferimento e voilà il gioco è fatto!
Procede a passo serrato anche sulle categorie merceologiche il Ministro, che abolisce le restrizioni sulle categorie di merci complementari in vendita in negozi o aree vicine. Questa misura toccherà in particolare benzinai e edicolanti per cui non varrà più l'esclusiva di vendita su determinati prodotti.

Complessa e densa di implicazioni la nuova normativa è attualmente al vaglio dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (v. Articolo), che avvierà in questi giorni un'indagine conoscitiva per verificare se gli ordini professionali stiano recependo nei loro statuti e nei loro codici deontologici i principi di concorrenza. Sotto la lente di ingrandimento dell'Antitrust, in particolare, gli ordini di architetto, avvocato, commercialista e ragioniere, consulente del lavoro, farmacista, geologo, geometra, giornalista e pubblicista, ingegnere, medico e odontoiatra, notaio, perito industriale e psicologo.

Le 16 professioni "liberalizzate" dal Ministro

Vediamo in dettaglio quali modifiche incideranno sulle varie professioni:

    Agenti di affari in mediazione/Agenti immobiliari/Agenti e rappresentanti di commercio/Mediatori Marittimi:
    Scompare il ruolo specifico presso la Camera di Commercio per cui sarà necessaria una semplice dichiarazione di inizio attività da recapitare in Camera di Commercio e alla questura con l'auto certificazione del possesso dei requisiti minimi. Il provvedimento andrà ad interessare 350.000 imprese con oltre 400.000 addetti di settore.

    Raccomandatari marittimi:
    Non esisterà più l'elenco interprovinciale ossia il "ruolo" specifico, per 600 imprese e circa 8.000 addetti.

    Spedizionieri:
    Viene soppresso l'elenco autorizzato e il "ruolo" specifico.

    Acconciatori/Estetisti:
    Aboliti definitivamente i criteri di distanza minima e i limiti numerici prestabiliti di altre attività commerciali simili. Si potrà iniziare l'attività presentando dichiarazione al comune competente.

      Imprese di pulizie/Imprese disinfezione/Imprese di facchinaggio:
      Sono abrogati i requisiti professionali e di esperienza per cui sarà sufficiente anche per questa categoria presentare dichiarazione di inizio attività alla Camera di Commercio territorialmente competente.

      Autoscuole:
      Abolite le restrizioni riferite ai bacini di utenza e le autorizzazioni della Provincia, gli interessati potranno presentare la solita dichiarazione di inizia attività all'amministrazione provinciale di riferimento.

      Consulenti del lavoro:
      Nessuna iscrizione all'albo.

      Agenti assicurativi:
      Abrogata la norma di esclusività del mandato e reso necessario l'esame di abilitazione presso l'Isvap.

      Benzinai:
      Aboliti i vincoli amministrativi, i parametri numerici e criteri della distanza minima. Si potranno commercializzare contestualmente prodotti complementari indifferentemente dalla presenza nel vicinato di altri esercizi commerciali simili.

      Guide Turistiche:
      Non esisteranno più le autorizzazioni preventive e i vincoli sui requisiti di residenza (per intenderci non dovrete essere residenti nel Lazio per mostrare le bellezze della Capitale ai turisti) mentre rimarranno in vigore i requisiti di qualificazione professionale.

    Cosa cambia per le Piccole e Medie Imprese (PMI)

    Grazie ad una semplice autocertificazione vengono eliminati oltre 70 adempimenti che servivano ad avviare un'attività. È infatti prevista la presentazione al Registro delle imprese, in via telematica o mediante la Camera di commercio competente, della "comunicazione unica", a fronte della quale sarà rilasciata in tempo reale una ricevuta che dà via libera istantaneo alla nuova attività. Questa procedura varrà quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione al registro delle imprese e ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l'ottenimento del codice fiscale e della partita Iva. La comunicazione unica sarà applicabile anche in caso di modifiche o cessazione dell'attività d'impresa.

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