Poletti: Pil a +0,8% nel 2014, nessuna manovra aggiuntiva

Lavoro, tasse, pil: il ministro del Welfare ospite della "Telefonata di Belpietro".

Il governo dell'ottimismo conferma le sue previsioni sul Pil nel 2014 (+0,8%) nonostante il -0,1% registrato dall'Istat nel primo trimestre e nonostante l'Italia sia l'unico Paese del G7 la cui economia fa segnare nel periodo gennaio-marzo un segno negativo rispetto ai tre mesi precedenti, dopo il +0,1% del quarto trimestre 2013.

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti, intervenendo alla "Telefonata di Belpietro", stamattina ha detto che gli:

effetti delle politiche di governo si vedranno nella seconda parte dell'anno.

Per il ministro è ovvio che:

nel momento in cui si riaffaccia la ripresa in Europa, l'Italia è la più lenta questo vuol dire che i guai dell'Italia non sono cambiati. Oggi il problema è decidere rapidamente e drasticamente, fare le riforme che non siamo riusciti a fare finora. E' impellente farle. Se non le faremo, l'Italia non riuscirà nemmeno a farsi trainare dalla ripresa degli altri Paesi. Gli effetti delle politiche che stiamo facendo si vedranno nella seconda parte dell'anno.

La legge delega sul lavoro sarà approvata entro fine 2014:

E' vero che le buone regole non creano posti di lavoro, ma quelle cattive riescono a impedire che la gente venga assunta. Le regole che abbiamo fatto sono di semplificazione e di chiarimento.

Vedremo la loro traduzione in termini di forza lavoro assunta. Poletti ha poi aggiunto che:

le cose che stiamo facendo sono già dentro la legge delega, avviata alla discussione in Parlamento. Penso che entro l'estate, prima della sosta di agosto, sarà approvata in Senato. Poi c'è il passaggio alla Camera e credo che entro fine anno la legge delega possa essere approvata. Lì c'è un corposissimo piatto che riguarda il cambiamento degli ammortizzatori sociali, i contratti e la costruzione, per noi decisiva, di un'agenzia nazionale per il lavoro, che serve per passare dalle politiche passive, cioè dagli incentivi e casse varie, a una logica più attiva di sostegno e supporto per chi cerca lavoro

Il ministro ha ribadito che il bonus fiscale da 80 euro è una misura strutturale:

Credo siano tutte boccate d'ossigeno che devono dare fiducia.

Fiducia e ottimismo. Non è che ci sarà bisogno di una manovra aggiuntiva? No:

"perché ci sono una serie di possibilità di entrate che non abbiamo computato e che qualora il quadro non fosse brillantissimo comunque ci farebbero andare avanti".

Poletti infine ha rassicurato che le tasse non aumenteranno, una delle cose che davvero non si possono fare in Italia, ha spiegato il ministro.

Giuliano Poletti - Ministro del Lavoro Governo Renzi

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