Prezzi dei carburanti in calo, ma salgono i prezzi sul mercato internazionale

Il weekend ha mantenuto le attese sui ribassi nei prezzi dei principali carburanti, ma il fenomeno positivo è destinato a svanire a breve. A fronte infatti di piccole diminuzioni dei prezzi alla pompa (dell'ordine del centesimo di euro in media, quindi quasi insignificante), si registra un forte aumento per benzina e gasolio sui mercati internazionali: la bernzina è aumentata di 40 dollari ogni 1000 litri, +11 dollari invece l'aumento del gasolio.

Certamente questi rincari si abbatteranno (probabilmente amplificati) sul costo dei prodiotti al dettaglio, producendo un'altra di quelle impennate che ormai siamo abituati a subire da alcuni mesi.

La soglia non solo psicologica, ma molto molto concreta per i nostri portafogli, dei 2 euro al litro per la verde è semper molto vicina e può essere superata di nuovo da un momento all'altro.

I ribassi previsti per benzina e diesel


Prezzi dei carburanti in calo, in questi giorni sono attesi ribassi. Secondo Quotidiano Energia, Tamoil e Shell diminuiranno il prezzo alla pompa di verde e gasolio di un  centesimo; Esso, Eni, IP e Q8 taglieranno di 2 centesimi al litro il prezzo di benzina e diesel. Meglio farà Total Erg: meno 2,5 sulla verde, meno 2 centesimi sul gasolio.

Intanto per la  la prima volta dal 22 agosto il prezzo di punta della benzina è sceso sotto i 2  euro, attestandosi a 1,996 euro; il diesel è a 1,844 euro al litro, il Gpl a 0,850 centesimi.

Per quanto riguarda le medie nazionali siamo a 1,918 euro al litro per la verde; a 1,805 euro per il diesel e a 0,817 per il Gpl. A livello Paese il prezzo medio per la benzina in modalità "servito" va dall'1,900 euro al litro di Eni all'1,918 di Tamoil, mentre i prezzi dei distributori no-logo, o pompe bianche, scendono fino a 1,778 euro al litro.

Per il gasolio si va dall'1,799 euro al litro di Eni all'1,805 di Tamoil; no-logo a 1,683 euro al litro. Il Gpl si attesta tra 0,803 euro al litro di Esso e IP e 0,817 di Eni. Presso i distributori no-logo il prezzo scende a  0,794 euro.

Sono sempre di più le pompe bianche sparse sul territorio nazionale (qui l’elenco regione per regione), con la loro concorrenza devono fare i conti i distributori tradizionali che fanno capo alle supermajors del petrolio. I benzinai no logo acquistano i carburanti al prezzo più competitivo, senza vincoli di fornitura, inoltre non hanno gli elevati costi di pubblicità e di manutenzione di grossi impianti come è invece per i grandi gruppi petroliferi.

Così i distributori della rete no logo riescono a praticare il prezzo più conveniente sul mercato. Altra possibilità di risparmio è offerta dalle pompe di benzina presenti nei grandi centri commerciali, dove un pieno di carburante può arrivare a costare anche il 10% in meno.

Foto | © TMNews

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