Indice Pmi eurozona in leggero calo a maggio

Il settore servizi è ai massimi di 35 mesi e compensa il rallentamento del comparto manifatturiero. L'attività economica nell'Eurozona tiene.

L'indice Pmi composite (manifattura più servizi) dell'eurozona è in lieve calo su base congiunturale a maggio, da 54 a 53,9 punti secondo la stima preliminare di Markit Economics.

Il dato è in linea con le previsioni degli economisti e rimane ben saldo sopra soglia 50 punti che separa la fase di crescita dell'attività economica da quella di contrazione.

Nel dettaglio l'indice relativo al comparto manifatturiero a maggio 2014 è sceso a 52,5 punti, dai 53,4 di aprile, contro una previsione degli economisti di 53,2 punti.

L'indice Pmi del settore dei servizi è invece cresciuto su base mensile a 53,5 punti, da 53,1 precedente, ai massimi da 35 mesi, compensando il calo nella manifattura. Gli esperti avevano previsto per il comparto dei servizi un Pmi a 53 punti.

In ogni caso questo è il miglior trimestre da tre anni a questa parte per la zona euro. Secondo le previsioni di Markit l'attività economica dei 18 paesi di Eurolandia accelererà allo 0,5% nel secondo trimestre dell'anno, facendo segnare la crescita più forte da gennaio del 2011.

I segnali di problematicità ovviamente ci sono e vanno individuati in una crescita differenziata di servizi e manifatturiero e nella persistente debolezza dell'attività economica in Francia, che è la seconda maggiore economia europea.

(Nel video in alto: indice Pmi in calo nella zona euro - gennaio 2013)

Pmi composito eurozona

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