Concorso Scuola: esce il bando. I precari protestano a Roma

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Mentre cresce l’attesa per l’uscita del bando del concorsone scuola 2012, il 25 settembre, oggi a Roma gli insegnanti precari sono scesi in piazza per manifestare contro il concorso che assegnerà quasi 12mila cattedre entro il 2013.

A protestare al grido di “Profumo te ne devi andare” sono gli iscritti di diverse sigle Cobas provenienti da numerose città d’Italia, ma non solo. Al corteo sono presenti anche L’Usb (Unione sindacale di base) e le studentesse e gli studenti dell’Unione degli studenti che in una nota spiegano di essere:

“oggi in piazza, a Roma, al fianco dei tanti precari della scuola che stanno lottando in questi giorni contro il concorso truffa del ministro, in occasione della manifestazione nazionale indetta dai Comitati Precari della Scuola”.

Secondo Mimmo Pantaleo, segretario della Flc-Cgil questo concorso nella scuola è inutile e costoso perché in pratica possono partecipare solo i precari i cui nomi figurano da anni nelle graduatorie. Delle prove d’esame, di come saranno articolate e di quello che dovrebbe essere il calendario dei test abbiamo parlato in più di un post.

Vediamo invece cosa si sa degli 11.542 posti da assegnare. 7.531 cattedre saranno occupate a partire dall’anno scolastico 2013-14, le altre 4.191 dal 2014-15. Il ministro Francesco Profumo ha più volte detto che dopo questo concorso non ci saranno più nuove graduatorie, o si passa o non si passa.

Per le classi di concorso,  in base a una bozza consegnata ai Sindacati, un terzo dei neoassunti saranno insegnanti delle scuole primarie, 2.300 saranno  prof di “ambito lettere” alle superiori e 1.400 saranno assunti alla scuola dell’infanzia. I posti messo a concorso per il sostegno sarebbero un migliaio. Poi in misura minore assunzioni per tutti gli altri insegnamenti, dalle scienze al latino, dall’educazione tecnica alla filosofia.

Quanto costa il concorso? Un milione di euro ha detto Profumo. La maggior parte delle spese  finirà nei compensi dei membri delle commissioni giudicanti. Grazie alle procedure informatiche il resto dei costi è stato drasticamente abbattuto.

Foto | © TMNews

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