
Ad una settimana dal Consiglio dei Ministri in cui è stato deciso di rispondere alla pressione fatta dalla petizione di aboliamoli.eu, inserendo l’abolizione dei costi di ricarica, entra in vigore il Decreto che abolisce la tanto odiata gabella.
Gli operatori hanno, a partire da oggi, massimo 30 giorni di tempo per adeguarsi.
Di seguito il testo del decreto
Testo in vigore dal: 2-2-2007
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Visto l’articolo 117 della Costituzione ed in particolare il comma secondo, lettere e), l) e m); Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di rimuovere ostacoli allo sviluppo economico e di adottare misure a garanzia dei diritti dei consumatori; Ritenuta, altresi’, la straordinaria necessita’ ed urgenza di intervenire per rendere piu’ concorrenziali gli assetti del mercato e favorire la crescita della competitivita’ del sistema produttivo nazionale, assicurando il rispetto dei principi comunitari; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 gennaio 2007; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dello sviluppo economico, del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro della pubblica istruzione e del Ministro per le politiche europee, di concerto con i Ministri per gli affari regionali e le autonomie locali, dei trasporti, per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, delle comunicazioni, delle infrastrutture, dell’economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e forestali; E m a n a il seguente decreto-legge:
Art. 1. Ricarica nei servizi di telefonia mobile, trasparenza e liberta’ di recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di servizi internet 1. Al fine di favorire la concorrenza e la trasparenza delle tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di conoscenza sugli effettivi costi del servizio, nonche’ di facilitare il confronto tra le offerte presenti sul mercato, e’ vietata, da parte degli operatori della telefonia mobile, l’applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto, nonche’ la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato. Ogni eventuale clausola difforme e’ nulla ai sensi dell’articolo 1418 del codice civile. Gli operatori adeguano la propria offerta commerciale alle predette disposizioni entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 2. L’offerta delle tariffe dei differenti operatori della telefonia deve evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo costo del traffico telefonico, al fine di consentire ai singoli consumatori un adeguato confronto. 3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta’ del contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolta’ degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente articolo i rapporti contrattuali gia’ stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni. 4. L’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni stabilisce le modalita’ attuative delle disposizioni di cui al comma 2 e applica le relative sanzioni.
P|xeL
02 feb 2007 - 14:27 - #1P|xeL stappa una bottiglia di champagne… ;-)
Claudio
02 feb 2007 - 15:42 - #2aspetta a stappare… visto mai che per non rimetterci alzino le tariffe…
pietro
03 feb 2007 - 19:59 - #3IL GOVERNO HA VOLUTO FARE CONTENTI I CITTADINI, DOPO LE SUPER TASSE IN TUTTI I SETTORI, MA LE COMPAGNIE TELEFONICHE LO AVEVANO GIà ANNUNCIATO, ALZEREMO UN Pò LE TARIFFE PER NON INIZIARE A LICENZIARE LE PERSONE CHE LAVORANO CON NOI DA ANNI ED IL GOVERNO INVECE DI AUMENTARE I POSTI DI LAVORO CERCA DI ABBASSARLI.
Alessia
04 feb 2007 - 01:12 - #4Posso capire i costi di ricarica ma mi sembrano un po’ troppo costosi. Va bene 20 centesimi, così non si lamenta nessuno
stef
06 feb 2007 - 23:06 - #5ma scusate..qua si fa qualcosa di buona e si va cmq contro il governo? sn stati aboliti i costi di ricarica, poichè eravamo gli unici in europa a pagare un costo così alto. e cmq si da la colpa a prodi. dai per cortesia. quando si fa qualcosa di buona amettiamola. destra o sinistra che sia.
ALESSANDRO
13 feb 2007 - 18:50 - #6CHE FICATA! LE COMPAGNIE NN POSSONO M ODIFICARE I CONTRATTI TARIFFARI UNILATERALMENTE… SE HANNO DIFFICOLTà FINANZIARIE CHE TAGLINO UN PO’ I COSTI PUBBLICITARI(NON NE POSSIAMO PIù DI DE SICA, GATTUSO,TOTTI E COMPAGNIA BELLA)
Nino
08 mar 2007 - 18:42 - #7Ci andrei calmo ad applaudire Bersani.Chi ci assicura che le compagnie non ci faranno pagare in altro modo ciò che perdono? Perchè Bersani col suo amico Draculavisco non ha piuttosto eliminato la tassa mensile per il traffico mobile telefonico?Così nessuno più avrebbe acquistato le schede prepagate! Questo avrebbe favorito certamente l’utente!Attenti ai falsi liberalizzatori! Non facciamoci fregare!
PATRIZIA
23 mar 2007 - 14:09 - #8RIGUARDO I COSTI DI RICARICA-VOLEVO COMUNICARVI CHE LA WIND MI HA MANDATO IL 20 MARZO UN SMS PER DIRMI CHE DAL 1 MAGGIO IL MIO PIANO TARIFFARIO DA WIND 10 PASSERA’ A WIND 12-HO CHIAMATO IL 158 E L’OPERATRICE ALLA RICHIESTA DI CHIARIMENTI MI HA DETTO (CERCO DI SINTETIZZARE) CHE LA SOCIETA’ VISTO I TAGLI ECONOMICI E’ COSTRETTA AD ADEGUARE ANCHE I VECCHI PIANI TARIFFARI, E STAVANO INOLTRANDO LA COMUNICAZIONE A TUTTI I LORO VECCHI CLIENTI-
FACCIO PRESENTE CHE SUL LORO SITO NON C’ERA NIENTE A RIGUARDO-
LIBERIZZAZIONI? MA PER CHI?
LASCIO A VOI OGNI COMMENTO!!!!!!!