Visco, Bankitalia: "Bene il governo, ma ora serve più occupazione"

In arrivo misure per la Pmi, consumi a rischio.

Nelle sue considerazioni finali sottoposte all'Assemblea 2014 di Bankitalia, il governatore Ignazio Visco si è lasciato andare a visioni ottimistiche, seppur caute, per il futuro economico dell'Italia: secondo Visco il paese potrà sfruttare la flessibilità delle regole europee solo se saprà mettere a punto un piano credibile di riforme strutturali.

Gli sgravi fiscali approvati di recente dal governo di Matteo Renzi, ha spiegato il governatore della Banca d'Italia, potranno aiutare i consumi ma sottolinea che per una vera ripresa economica occorrerà puntare necessariamente sull'incremento dell'occupazione e sulla creazione di nuovi posti di lavoro per valorizzare il capitale umano.

I consumi infatti, ha spiegato Visco, potrebbero essere a rischio per colpa dell'erosione dei risparmi e dell'incertezza sui redditi, aspetti che rendono "travagliata" l'uscita dalla crisi. Il governo di Roma ha certamente già ottenuto "risultati importanti" nell'aggiustamento della finanza pubblica, risultati che hanno già reso possibile intraprendere azioni di sostegno alla crescita come i pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione e la riduzione del cuneo fiscale.

Occorrerà tuttavia, spiega Visco, sostenere l'occupazione ed il lavoro con forza:

"Tra il 2007 e il 2013 l'occupazione è scesa di oltre un milione di persone, l'offerta di posti di lavoro tornerà a salire solo lentamente [...] lo stato dell'economia resta fragile, in particolare nel mercato del lavoro."

Un avvertimento chiaro, quello del governatore di Bankitalia, che spiega come senza un reale cambio di rotta il bonus di 80 euro in busta paga resterà una misura fondamentalmente fine a se stessa, che non porterà un duraturo aumento dei consumi, cosa che invece spera il governo Renzi.

Per quanto riguarda invece il mondo bancario, le misure elaborate dalla Banca d'Italia e concordate con la Bce in arrivo nelle prossime settimane prevedono l'utilizzo anche delle linee di credito in conto corrente (fenomeno italiano) da parte delle banche per rifinanziarsi alla Bce: più soldi alle banche dunque, che dovranno confluire necessariamente in un sostegno alle Pmi. Le banche inoltre, per aumentare l'efficienza necessaria a coprire gli accantonamenti sulle perdite che proseguiranno nei prossimi mesi, potranno ricorrere anche ad "aggregazioni fondate su solidi presupposti economici e su logiche di mercato".

Sul piano della corruzione, Visco ha sottolineato come evasione, corruzione e criminalità incidano sull'economia fiscale: aspetti che rendono necessaria una celere efficacia delle riforme in cantiere.

"La riduzione del rapporto tra debito e pil resta la sfida ineludibile per il nostro paese: la sua velocità dipende dal ritorno a una crescita stabile e sostenuta. [...] Siamo vicini al pareggio strutturale dei conti pubblici. [...] I margini di flessibilità possono essere sfruttati nell'ambito di una strategia convincente di riforme strutturali, volta al perseguimento di obiettivi chiari e credibili."

ha spiegato anche il governatore della Banca d'Italia.

G7 Finance Ministers' Meeting

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