Borse: Europa debole in attesa della BCE, Asia in rialzo

Borse asiatiche positive in scia ai dati sul manifatturiero cinese e USA a maggio.

La Borsa di Milano apre negativa con l'indice principale Ftse Mib che cede in avvio lo 0,11% a 21.771,78 punti mentre l'AllShare perde lo 0,12% a 23.156,31 puntiin linea con il quadro delle altre maggiori piazza finanziarie europee, deboli e alla finestra in attesa dei nuovi dati su inflazione e disoccupazione nell'eurozona e soprattutto per le prossime decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea, che saranno comunicate giovedì.

Il semplice taglio dei tassi di interesse, del costo del denaro, già al minimo storico dall'introduzione dell'euro, si è rivelato insufficiente a dare stimolo all'economia.

Mario Draghi, governatore della Bce, e il suo board daranno davvero il via all'allentamento monetario, tipo quello praticato in Usa dalla Fed (80 mld di $ al mese immessi sui mercati per 5 anni) per combattere lo spettro deflazione e far circolare la liquidità necessaria alla piena ripresa di Eurolandia?

È quello che diversi analisti e investitori si aspettano, e che il Fondo monetario internazionale invoca da tempo per l'area euro (nel video in alto); non a caso la moneta unica gira sui minimi da tre mesi e mezzo a questa parte.

Lasciando il vecchio continente, in Asia chiude positiva la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei in rialzo dello 0,66%, a 15.034,25 punti, ai massimi da due mesi, e l'indice Topix, paniere più ampio, cresciuto dello 0,67% a 1.228,59 punti, in scia all'attesa di un più consistente investimento dei fondi pensione pubblici nel mercato azionario.

In generale le borse asiatiche sono oggi tutte in rialzo grazie ai buoni dati macro del manifatturiero statunitense e cinese a maggio. L'indice Msci dell'area Asia-Pacifico, che esclude Tokyo, viaggia in crescita dello 0,39% poco dopo le 8.30 di stamane.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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