Cina: manifatturiero e servizi in crescita a maggio

Per la manifattura l'indice rimane sotto soglia 50 ma pur sempre ai massimi da 120 giorni.

Il settore manifatturiero cinese torna a correre a maggio dopo quattro mesi anche se rimane ancora in fase di leggera contrazione. Il Purchasing managers index (Pmi) calcolato da Hsbc, in modo indipendente dai dati ufficiali,a maggio è stato pari a 49,4, contro un'aspettativa di 49,7, ma in netta crescita dal 48,1 di aprile.

L'indice rimane quindi sotto soglia 50, che separa la fase di crescita da quella di contrazione del settore, anche se a maggio c'è da segnalare un livello record dei nuovi ordini per le esportazioni, a quota 53,2, ai massimi da 4 anni.

Secondo Hsbc l'indice è rimasto sotto soglia a 50 dall'inizio del 2014, secondo l'Ufficio nazionale di statistica cinese invece a maggio ha toccato i 50,8 punti il livello più elevato degli ultimi 5 mesi. La discrepanza di spiega con il fatto che i dati governativi prendono maggiormente in considerazione il valore delle aziende statali che fanno crescere il Pmi.

Il primo ministro cinese Li Keqiang commentando i dati, ufficiali, ha detto che le condizioni generali dell'economia sono buone ma che non ci si può dire "soddisfatti" accennando alla possibilità di "ritocchi" per raggiungere un livello "ragionevole" di crescita.

Il governo ha intanto avviato un piano di stimoli per la piccola e la micro impresa, e un piano di investimenti in infrastrutture e nell'edilizia popolare per far ripartire la crescita. La banca centrale cinese ha invece varato misure per favorire l'accesso al credito della piccola e media impresa.

A crescere a maggio è comunque anche il settore non manifatturiero cinese, che secondo l'Ufficio nazionale di statistica è arrivato a quota 55,5 punti, dai 54,8 di aprile, ai massimi da 6 mesi.

Cina PIL 2012

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