S&P conferma il rating italiano: BBB per il lungo termine e A-2 per il breve

L'Italia, secondo l'agenzia di rating S&P, non ha fatto progressi: resta confermato il livello BBB per il lungo termine.

In pieno periodo di riforme nel nostro Paese, Standard & Poor's conferma il suo giudizio negativo sull’Italia, pur riconoscendo le nuove intenzioni del Governo Renzi. E’ ancora preso per valutare il lavoro del nuovo premier, quindi il giudizio dell’agenzia statunitense risulta sospeso e l’Italia viene rimandata come in passato.

Gli analisti di S&P confermano il livello BBB per il lungo termine e A-2 per il breve termine, mentre l’outlook resta negativo.

La conferma riflette l’opinione sull’economia italiana che è ricca e diversificata, come pure l’attesa che il governo farà qualche progresso su importanti riforme strutturali e fiscali.

L’agenzia statunitense prevede che il Pil italiano crescerà dello 0,5% nel corso di questo 2014, mentre la crescita media fino al 2017 sarà inferiore rispetto alle stime del Governo: +1,1% nel 2015, +1,2% nel 2016 e +1% nel 2017.

A proposito dell’outlook, che resta negativo, S&P spiega che

riflette i rischi che permangono sui conti pubblici italiani, a causa delle deboli prospettive di crescita. A nostro avviso le modeste prospettive di crescita in Italia riflettono gli scarsi progressi frutto dei tentativi degli ultimi tre governi di riformare il mercato del lavoro e delle merci che è meno flessibile rispetto a quello dei partner commerciali più importanti dell'Italia.

S&P conferma anche la tripla B a Bahrein, Colombia, Bahamas, Bulgaria, Panama, Filippine, Sud Africa, Spagna, mentre l’Irlanda fa un balzo avanti a raggiunge il livello A-, due gradini sopra l’Italia.

US-FINANCE-ECONOMY-STANDARD & POOR'S

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