Banche: conclusa l’indagine del Garante. “Serve più trasparenza!”

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L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha reso noto di aver concluso la sua indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano. La notizia segue quella della strigliata da parte del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi alle banche, nell’intervento al 13° congresso Aiaf, Assiom, Atic-Forex al Lingotto di Torino. (leggi)

L’analisi dell’Agcm è stata condotta sulla base delle risposte fornite da 72 banche operanti sul territorio nazionale. Sono state identificate 10 tipologie di correntisti, con caratteristiche socioeconomiche diverse, in grado di determinare differenze nel numero e nelle tipologie di servizi bancari e finanziari richiesti: si va dal giovane che svolge lavori saltuari, alle famiglie con uno o più redditi, al pensionato solo che effettua poche operazioni.

Le elaborazioni effettuate indicano una spesa annua che varia a seconda del profilo dei correntisti: dai 76,3 euro ai 208,8 euro, con un valore medio di 182 euro. Si tratta peraltro di valori costruiti sulla base di quelle che le stesse banche hanno definito le migliori condizioni applicabili al profilo indicato.

E’ stata riscontrata un’enorme variabilità potenziale dei prezzi: per la stessa tipologia di conto si può pagare anche 10 volte di più. I conti a canone sono più costosi di quelli a consumo ed è stata confermata una spesa media di conto corrente molto al di sopra del resto d’Europa. Il costo dei trasferimenti titoli può toccare gli 80 euro per ciascuna diversa tipologia di investimento.

L’analisi ha permesso anche di rilevare gli ostacoli alla mobilità dei consumatori, si tratta di ostacoli di varia natura, che incidono sia al momento della scelta iniziale che quando si vorrebbe cambiare banca, in particolare allarmanti sono la scarsa trasparenza e la fidelizzazione forzosa ottenuta attraverso gli elevati costi di uscita.

Per agevolare i consumatori e innescare la necessaria pressione competitiva, occorre, secondo l’Autorità, una maggior trasparenza, anche con misure che agevolino la comparazione dei c/c, sia la riduzione degli ostacoli alla mobilità.
In particolare è necessario introdurre:


  • la redazione di fogli informativi sintetici con una chiara indicazione delle spese anche in una sola voce di costo;
  • l’introduzione di una garanzia di stabilità, almeno per un arco temporale minimo, delle voci di costo di tenuta e movimentazione del c/c;
  • la piena comparabilità dei costi secondo le esigenze del singolo consumatore attraverso lo sviluppo di fonti informative, indipendenti dal sistema bancario, con la costruzione di motori di ricerca;
  • l’informazione annuale sintetica al correntista della spesa effettivamente sostenuta per la tenuta del conto;
  • indicazione della sua variazione rispetto all’anno precedente;


  • individuazione di modalità in grado di mantenere in vita i servizi connessi al c/c per il tempo necessario a completare il trasferimento, per evitare duplicazioni di costo per il correntista;
  • definizione di una durata temporale massima per l’esecuzione delle operazioni di trasferimento del c/c;
  • l’eliminazione di tutti i vincoli, contrattuali o di fatto, non necessari tra c/c e altri servizi e lo sviluppo di meccanismi che consentano la portabilità del conto corrente.
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