Prestiti a famiglie e imprese ancora in calo

I dati di Palazzo Koch relativi ad aprile: rubinetti del credito sempre chiusi, in calo le sofferenze bancarie.

I prestiti alle imprese e alle famiglie sono ancora in calo ad aprile 2014. Il settore privato rimane afflitto dalla morsa del credit crunch che la Bce, con le nuove misure di politica monetaria decise giovedì scorso, cerca ora di contrastare con maggiore fermezza.

Secondo i dati diffusi questa matti dalla Banca d'Italia, i prestiti alle famiglie ad aprile di quest'anno sono scesi dell'1% rispetto allo stesso mese del 2013 (dal -1,1% di marzo 2014) mentre quelli alle società non finanziarie sono calati, sempre su base tendenziale, del 4,4% (dal -4,3% di marzo).

Più in generale i prestiti ai privati, corretti per tenere conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno fatto segnare una flessione su base annua del 3,1%, dal -3,3% di marzo.

Bankitalia informa poi come ad aprile, il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie (crediti problematici) non corretto per le cartolarizzazioni ma tenendo in considerazione le discontinuità statistiche è stato pari al 22,3%, dal 23% registrato nel precedente mese di marzo.

Ad aprile 2014 è poi cresciuto il controvalore del portafoglio di titoli di Stato nazionali detenuto dalle banche attive sul territorio nazionale. Nel supplemento al bollettino statistico Monete e banche di Palazzo Koch si legge che tali istituti di credito ad aprile avevano titoli di Stato italiani per un controvalore pari a 404,8 miliardi di euro, dai 395,6 miliardi di febbraio. Meno Bot, ma più Cct, Btp e Ctz.

(Nel video: le conseguenze del decreto Imu-Bankitalia - 30 gennaio 2014)

  Bankitalia debito entrate marzo

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