Tasse regionali: in 10 anni sono cresciute del 50%

Negli ultimi due lustri il peso delle tasse regionali sui cittadini-contribuenti è aumentato del 50%. Negli ultimi 40 anni, le Regioni sono state istituite nel 1970, si è passati da una pressione fiscale regionale del 27% al 44,7%.

A fornire questi dati è un’inchiesta de Il Sole24Ore, secondo cui dal 2001 in poi - con l’attuato e sbandierato decentramento - le regioni hanno aumentato le tasse che potevano aumentare, quelle di propria competenza cioè, del 50%.

Dopo 10 anni di decentramento i risultati sono i seguenti a fronte di scarsi servizi offerti: il peso del fisco regionale è arrivato quasi al 45% mentre le spese totali delle Regioni valgono l'11,48% del Pil e le entrate fiscali regionali arrivano soltanto al 4,91%.Le voci del Fisco regionale e gli aumenti - l’addizionale Irpef, i tributi propri delle Regioni, dal 2001 sono lievitate del 38%. Contestualmente sono aumentati pure i costi della classe politica: le spese sostenute per le indennità e per i fondi di consiglieri e assessori in 10 anni sono raddoppiate.

La voce che pesa di più sulla contabilità delle Regioni è la compartecipazione all'Iva. Dal 2000, quando è stata introdotta ed era 25,7% è arrivata ad oltre il 50% nel 2011, equivalendo a 57, 5 miliardi di euro. Il peso reale del Fisco regionale supera così il 9% del Pil nazionale.

Foto | Flickr

 

 

 

 

 

 

 

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