Tra mito e tecnologica, nasce il Librofonino

Librofonino Ne avevamo avuto delle anticipazioni nei mesi scorsi, ma, lungi dal pensare che potesse trovare applicazione anche nel nostro paese ancora fortemente affezionato al cartaceo, la ritenevamo un'ipotesi di pura fantascienza, una delle tante stravaganze nipponiche.....ebbene si cari lettori e lettrici, inizia la tanto temuta rivoluzione del libro!
Vodafone lancerà a breve sul mercato il suo primo librofonino, un cellulare con schermo estraibile che fornirà una piattaforma digitale a romanzi e quotidiani.
Tutto questo sarà possibile grazie all'accordo raggiunto tra Telecom Italia con Polymer Vision (leader nel settore degli schermi flessibili) per la realizzazione del "librofonino", l'ultima generazione di device per la fruizione di contenuti in formato testuale (e non solo!). La tecnologia permette di integrare nel tradizionale cellulare da tasca uno schermo più ampio (fino a 13 cm) con un contrasto più accentuato per facilitare la lettura. Il prodotto è stato sviluppato a partire dal prototipo chiamato Readius, basato anch'esso sulla tecnologia dello schermo allargabile e presentato da Polymer Vision all'IFA (Fiera dell'Elettronica di Consumo) di Berlino meno di 18 mesi fa (v. articolo di La Stampa) e sarà presentato al congresso di Barcellona il 12 febbraio prossimo.

In Giappone questa tecnologia "letteraria" è già ampiamente sfruttata anche dai giovani autori che si dilettano nella composizione di romanzi formato sms da 200-500 pagine (v. articolo de Il Manifesto). Come testimoniato da Lisa Katayama in un reportage su "Wired" - in media ogni testo ha una lunghezza che varia fra le duecento e le cinquecento pagine, ciascuna composta di circa cinquecento caratteri giapponesi, scaricabili per una decina di dollari ciascuno.
Anche questa rivoluzione di genere, come avviene ormai da tempo per ogni novità introdotta nel Sol Levante, si sta sviluppando ad una velocità incontrollabile. I romanzi da telefonino hanno infatti già i loro bestseller, come What the Angel Gave e il loro premio letterario che si è tenuto lo scorso mese: sui circa duemilacinquecento "romanzi da cellulare" sottoposti all'attenzione della giuria, la maggior parte erano storie di amore e sesso scritte da ragazze intorno ai vent'anni, anche se poi il vincitore è stato un quasi quarantenne (un vecchio!), autore di un'opera apocalittica sulle ultime ventiquattr'ore di vita sulla terra.

Inutile dire che le compagnie telefoniche si stanno già attrezzando per l'ulteriore evoluzione del romanzo in formato bit, pare infatti che dall'estate prossima sarà possibile integrare il testo con suoni e immagini, per consentire una fruizione a tutto tondo .

Insomma un vero e proprio trionfo di convergenza e mobilità ormai totalmente svincolato da contesti e terminali tradizionali....mentre gli Stati Uniti inaugurano Windows Vista e l'Europa tenta di sviluppare un nuovo standard di telefonia mobile (progetto Galileo) c'è qualcuno ad Est che crea oggetti tecnologici dal sapore mitologico, senza limiti di forma dimensione o genere!

  • shares
  • +1
  • Mail