Poste Italiane quotate in Borsa entro fine anno

Investimenti su pacchi e logistica, su innovazione e tecnologie. Ecco il piano di Francesco Caio per portare Poste Italiane a Piazza Affari

Poste Italiane sarà quotata in Borsa entro la fine del 2014 e nel giro di qualche settimane sarà pronto il piano industriale che scommetterà con decisione sulla logistica. Questo è quanto ha dichiarato quest’oggi Francesco Caio, amministratore delegato di Poste Italiane:

Vista la dimensione e complessità e i tempi che sono stati necessari per altre privatizzazioni, le scadenze rappresentano una grande sfida, a cui non intendiamo sottrarci,

ha detto l’ad, spiegando nel delineando nel dettaglio la situazione economico-finanziaria del gruppo. Gli investimenti in termini di tecnologi, qualità e innovazione verranno fatti su posta e logistica e entro l’anno, rispondendo a un sollecito del Ministero del Tesoro, le poste verranno quotate in Borsa.

Caio ha parlato di aree nelle quali Poste Italiane dovrà focalizzare gli sforzi pensando al rilancio: in tre anni il gruppo i ricavi del settore postale hanno segnato un -12% annuo, vale a dire una perdita superiore alla media europea. Il margine operativo si è ridotto di circa 500 milioni di euro, dal 2010 al 2013, venendo solo parzialmente compensato dalla crescita del settore finanziario.

A differenza di altri competitor, Poste Italiane ha perso terreno nell'unico settore in crescita (quello dei pacchi) dove, nonostante l'acquisizione di SDA più di 10 anni fa, la sua quota di mercato è oggi solo dell'8%,

ha aggiunto Caio ricordando come la privatizzazione di Poste Italiane sia “un progetto di grande rilevanza strategica e finanziaria per il Paese sia per la dimensione del Gruppo che per il ruolo di infrastruttura essenziale nel tessuto sociale, economico e finanziario Italiano”.

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Via | Sole 24 Ore

Foto | Youtube

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