La tassa sui rifiuti (Tarsu) si ricicla in Tariffa di Igiene Ambientale (TIA)

Tarsu e TIA La tassa dei rifiuti si ricicla in tariffa comunale di Igiene Ambientale con il nuovo anno solare per tutti i comuni con oltre 5.000 abitanti. In realtà la T.I.A. è già presente in molti enti locali in quanto legittimata a decorrere dal 1999 da un decreto ministeriale (Decreto Ronchi). La vera novità consiste nel fatto che a partire da quest'anno tutti i comuni con più di 5.000 abitanti dovranno obbligatoriamente conformarsi alla nuova "tassa spazzatura".
Salutiamo dunque la "cara" e vecchia TARSU per dare il benvenuto ad una gabella che oltre ai dati fissi come la superficie dell'immobile (tarsu), computa una serie di parametri più' variabili e personali, come il numero degli occupanti l'immobile e l'effettiva produzione di rifiuti in termini sia quantitativi che qualitativi (v. sito Aduc).
Gli addebiti previsti dovrebbero quindi, a rigor di logica risultare più' equi e meno gravosi per le famiglie numerose che abitano immobili di dimensioni ridotte.

Come si calcola la T.I.A.

Vediamo nel dettaglio il modello di calcolo previsto per la nuova tariffa:

Utenze domestiche
Oltre alla superficie dell'immobile si fa riferimento all'effettiva -o presunta- produzione di rifiuti calcolata in base al numero dei componenti del nucleo familiare (secondo 6 categorie prestabilite), in modo da privilegiare i nuclei familiari più' numerosi e le minori dimensioni dei locali.

Utenze non domestiche
Si intendono tutte le attività' commerciali, industriali, produttive a cui viene applicato un criterio di calcolo simile, solo che la potenziale produzione di rifiuti viene calcolata prendendo in considerazione l'attività' svolta (secondo 30 categorie prestabilite).

Come regola generale, la tariffa e' divisa in due componenti:


  • quella fissa e' riferita alla copertura dei costi generali e quelli relativi alle attività' di spezzamento e pulizia strade e aree pubbliche, oltre agli ammortamenti ed investimenti. Viene imputata alla singola utenza in base alla superficie dei locali occupati e al numero dei componenti del nucleo familiare residente.

  • quella variabile copre i costi di gestione (raccolta, trattamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti) ed e' imputata sull'utenza in base alla quantità' di rifiuti - differenziati e non- prodotti, misurata sulla base di specifici criteri. Se non possono utilizzare criteri oggettivi vengono applicati sistemi presuntivi prendendo a riferimento, per le utenze domestiche, la produzione media comunale pro-capite (quindi riferita al numero dei residenti) e per quelle non domestiche il tipo di attività' svolta.

Chi gestisce i rifiuti?

Le tariffe continueranno ad essere determinate a livello comunale mentre cambia la gestione del servizio, interamente esternalizzata (possono essere utilizzate società' private specializzate od agenti di riscossione locali).
Ulteriore novità introdotta con la tariffa sui rifiuti riguarda la copertura al 100% dei costi del servizio, coperti per la Tarsu da entrate diverse nel bilancio comunale.

Cambia di nome ma non di fatto il balzello sulla spazzatura che prevede ancora il solito procedimento di riscossione nel caso di morosità: emissione di una cartella esattoriale e successivi provvedimenti amministrativi come il fermo dell'auto, il pignoramento dei beni o addirittura l'ipoteca della casa. Certo da un punto di vista amministrativo, mentre la tassa rappresenta un tributo che viene corrisposto allo Stato o ad altro ente pubblico per il godimento di un servizio, la tariffa è il prezzo unitario del servizio stesso.

Agevolazioni previste

La TIA riguarda "chiunque occupi oppure conduca locali o aree scoperte ad uso privato (non costituenti accessorio o pertinenza degli stessi) a qualsiasi uso adibiti, esistenti nel territorio comunale" con particolari agevolazioni nel caso di cittadini che aderiscano ad iniziative volte a ottenere risultati concreti nell'ambito dello smaltimento rifiuti, come il compostaggio; è tuttavia a discrezione dei Comuni stessi le modalità e l'entità agevolativa, per cui è meglio rivolgersi al proprio comune di riferimento.
Nel comune di La Spezia ad esempio sono state applicate le seguenti percentuali agevolative per l'utenza domestica nel caso di Raccolta Differenziata:


  • raccolta differenziata fra il 30 e il 33%: abbattimento della parte variabile della TIA del 5%

  • raccolta differenziata fra il 33 e il 35%: abbattimento della parte variabile della TIA del 7%

  • raccolta differenziata oltre il 35%: abbattimento della parte variabile della TIA del 10%.

Tuttavia ricordiamo ancora una volta che ogni comune ha una gestione autonoma della tassa di smaltimento rifiuti ed applicherà tariffe e condizioni differenziate.

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