Renzi attacca le banche: dopo BCE nessun alibi per non fare credito

Il premier: "Contrazione incredibile, ma no credit crunch". L'Adoc: investire nelle piccole e medie imprese o dalla crisi non si esce.

Il presidente del consiglio Matteo Renzi striglia le banche. Intervenendo stamane all'inaugurazione di Pitti Immagine Uomo a Palazzo Vecchio a Firenze, l'ex sindaco della città attacca: dopo ultime misure di politica monetaria decise dalla Bce per favorire l'apertura dei rubinetti del credito:


"al sistema bancario italiano diciamo che non ci sono più alibi per non dare credito alle imprese, chiediamo agli istituti di credito di far girare i denari. Se è vero che non c'è stato credit crunch, è vero che c'è stata una contrazione incredibile. Guai a chi crede che ci siano ancora alibi".

Le banche recepiranno il messaggio del premier dopo aver già disatteso mille volte gli inviti della Banca centrale europea a usare la liquidità fornita nel recente passato dall'Eurotower per far ripartire il credito?

All'appello di Renzi si associa l'associazione dei consumatori Adoc: è necessario che il sistema bancario torni a fare credito a famiglie e imprese:

“La crisi della PMI si risolve investendo su di loro, occorre concedere credito alla vera forza trainante dell’Italia, sia in termini economici ed occupazionali che sociali e di legame con il territorio per questo condividiamo e rilanciamo l’invito del Presidente del Consiglio Renzi alle banche di tornare a ridare credito al sistema economico e imprenditoriale. In questo modo si permetterebbe al Paese di rafforzare la sua dorsale economica e alle piccole e medie imprese di aggredire efficacemente, grazie alla loro elasticità e reattività, i nuovi mercati emergenti, offrendo loro sia prodotti di alta che media qualità. Non solo imprese, anche le famiglie devono poter avere accesso al credito. Senza credito, il sistema collassa”

ha dichiarato Lamberto Santini, presidente Adoc.

(Nel video in alto: manifestazione di Rete Imprese Italia a Roma - febbraio 2014)

Renzi prestiti

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