Il Dl Irpef è legge: via libera definitivo della Camera

Ecco cosa prevede il Dl Irpef diventato legge dopo il via libera definitiva della Camera con con 322 voti a favore.

Il discusso DL Irpef è diventato legge. Dopo l’ok di ieri sera alla fiducia, oggi la Camera ha dato il via libera definitivo con 322 voti a favore e 149 voti contrari, 8 gli astenuti.

Come previsto, PD, NDC e Scelta Civica si sono espressi a favore, mentre all’interno di Sel si è registrata una spaccatura. In sede di dichiarazione di voto, infatti, il partito si era detto favorevole come gruppo, ma è evidente che i dissensi personali espressi da alcuni deputati si sono tradotti in astensioni.

Cosa contiene questo Dl Irpef? Vediamo insieme punto per punto, a cominciare dal bonus Irpef fortemente voluto e promosso da Matteo Renzi.

Bonus Irpef: bonus di 80 euro per i dipendenti entro il tetto di 26mila euro. L’allargamento della platea è stato rinviato alla legge di Stabilità 2015.

Irap: i tagli verranno affrontati con i decreti delegati sulla riforma fiscale.

Tasi: il versamento della prima rata nei comuni che non hanno deliberato l'aliquota slitta al 16 ottobre.
Entro il 10 settembre i comuni dovranno inviare le deliberazioni per via telematica e rendere disponibili per i cittadini i modelli precompilati per il pagamento.

Rai: i tagli per 150 milioni di euro che tanto hanno fatto adirare i dipendenti dell’azienda sono stati confermati. La Rai, però, viene esclusa però dai tagli ai costi delle partecipate pubbliche. Autorizzata, inoltre, la cessione di quote di Rai Way e tolto l'obbligo di restare in possesso di Rai World.

Autoblu: le autoblu saranno soltanto cinque per ciascun ministero.

Spazio per i dipendenti: con l’intenzione di risparmiare sugli affitti, lo spazio destinato al lavoro dei dipendenti pubblici passa da 44 metri a 24 metri quadrati.

Stipendi dei magistrati: imposto il limite di 240 mila euro per gli stipendi del settore pubblico, limite che non sarà retroattivo e non riguarderà le pensioni.

Equitalia: sono stati riammessi alla rateizzazione del debito con Equitalia i contribuenti decaduti dal beneficio, mentre è prevista una rateizzazione fino a 72 mesi per coloro che erano decaduti prima del 22 giugno 2013. La richiesta di rateizzazione va presentata entro il prossimo 31 luglio.

Passaporto: il rilascio del documento costerà 73,50 euro. Il costo del libretto e il suo aggiornamento con cadenza biennale verranno stabiliti da un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Cittadinanza: la richiesta per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana costerà 300 euro.

Spiagge: il pagamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime è stato prorogato dal 15 maggio al 15 settembre.

Affitti D’Oro: le P.A. e gli organi costituzionali hanno tempo fino al prossimo 31 luglio per dare il preavviso di 180 giorni per recedere dagli affitti.

Compensi CDA: le pubbliche amministrazioni dovranno pubblicare online i dati riguardanti i compensi percepiti dai componenti dei consigli di amministrazione.

Bandi di gara: il termine entro cui sarà obbligatorio pubblicare esclusivamente on line i bandi di gara è stato rinviato al 1° gennaio 2016.

Expo 2015: la regione Lombardia potrà derogare nel 2014 e nel 2015 ai limiti di spesa stabiliti per comunicazione e promozione legati all'evento.

Beni d’Impresa: l'imposta sulla rivalutazione dei beni d'impresa potrà essere pagata in tre rate (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre).

Farnesina: i dipendenti del ministero degli Esteri impegnati nelle missioni all'estero non avranno più diritto all'assegno di rappresentanza. Il ministero dovrà svolgere attività di promozione dell'Italia nel mondo con l'istituzione di un fondo ad hoc. Sono ridotti i costi del consiglio generale degli italiani all'estero.

Fondo riduzione tasse: sarà costituito dalle risorse extra permanenti derivanti dalla lotta all'evasione fiscale.

Fonti rinnovabili: nel 2014 non ci sarà tassazione per la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili da parte degli agricoltori.

Zone franche: è stata autorizzata una spesa di 75 milioni nel 2015 e di 100 nel 2016 per gli interventi in favore delle zone franche urbane.

Terme: le Regioni a statuto speciale e le Province autonome vengono esentate dall'obbligo di cedere a terzi le aziende termali se sono state trasferite a titolo gratuito.

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