Permesso di soggiorno ad ostacoli per immigrati e colf

Colf e badanti Una Bossi-Fini intransigente e spesso miope quella che discrimina indistintamente immigrati dei così detti "paesi terzi" all'arrivo in Italia. La vittima in questo caso si chiama Bulat Sanditov (v. articolo di La Repubblica), giovane ricercatore russo con 2 dottorati e una borsa di studio per la prestigiosa università Bocconi.
Dal suo arrivo in Italia nel 2005 il giovane ricercatore (appena 30 anni e una carriera accademica di tutto rispetto) ha tentato disperatamente di poter ottenere il permesso di soggiorno per la moglie in "dolce attesa". Risultato: tra trafile burocratiche ed ostacoli amministrativi Bulat rinuncia al Bel Paese per trasferirsi in Olanda dove è tutto più semplice e veloce...un cervello in fuga dalla nostra pachidermica burocrazia!

Una politica dell'immigrazione con tante inefficienze quella varata dallo scorso Governo che sembra però soggetta ad una, seppur lenta e non necessariamente migliore, evoluzione.

Ricordiamo brevemente i criteri cardine della tanto chiacchierata Bossi-Fini :


  • Entra in Italia solo lo straniero che ha già in tasca un contratto di lavoro;

  • diminuzione da tre a due anni della durata del permesso di soggiorno;

  • introduzione di un reato per il clandestino che rientra in Italia nonostante sia stato espulso;

  • abrogazione della figura dello sponsor;

  • sanatoria per colf e badanti irregolari: impronte ai lavoratori extracomunitari.

Cosa sta attualmente succedendo in Italia in materia di immigrazione?

Rinnovo permessi di soggiorno in posta

Assolutamente nulla in questo caso visto che tutte le richieste di rinnovo del permesso di soggiorno sono bloccate negli uffici postali. La possibilità di ottenere il rinnovo con procedura a sportello ha trovato del tutto impreparate le poste italiane, a cui arrivano, solo nel Nord Italia, circa 3 mila richieste al giorno. A distanza di due mesi dall'avvio della nuova procedura (11 dicembre) nessun permesso è ancora stato rilasciato, mentre nelle migliori ipotesi del legislatore il kit sarebbe dovuto pervenire alla questura in non più di 7 giorni dalla data della compilazione!!
Non manca l'incentivo economico al funzionamento del sistema: ogni kit costa al contribuente immigrato circa 30 Euro...se nella sola Milano vige una media di 170mila rinnovi di permessi di soggiorno all'anno, fate i conti del gettito complessivo per l'ente postale!

Permesso abolito sotto i 90 giorni

E' di oggi la notizia dell'abrogazione di un articolo del codice civile, il 2450, con cui si abolisce l'obbligatorietà della richiesta del permesso di soggiorno per periodi inferiori ai 90 giorni. Sarà pertanto sufficiente una dichiarazione di presenza all'ufficio di frontiera o alla questura entro 8 giorni dall'arrivo in Italia.

Permesso di cittadinanza

Adottato dalla commissione Affari costituzionali della Camera un nuovo testo di legge con cui la cittadinanza dovrà essere concessa, ai soggetti rispondenti ai requisiti minimi, entro 24 mesi dalla richiesta. Quali sono le caratteristiche dell'aspirante cittadino italiano?


  • conoscenza della lingua italiana,

  • residenza in Italia da 5 anni,

  • nessuna condanna per reati contro lo Stato e i diritti politici o a pene che superino i 3 anni.

Colf e badanti

La disciplina in materia di colf extracomunitarie prevede che il datore di lavoro presenti, prima dell'arrivo in Italia, presso uno degli uffici postali abilitati la domanda di nulla osta al lavoro, indirizzandola al competente Sportello Unico per l'Immigrazione con allegati, oltre ai documenti delle due parti, una dichiarazione di retribuzione minima salariale di 381,72 Euro mensili. All'arrivo in Italia della colf sarà necessario provvedere entro 8 giorni alla firma del contratto e alla richiesta di permesso di soggiorno.
Il datore di lavoro dovrà in un secondo tempo provvedere alla denuncia di assunzione entro il giorno 10 del mese successivo al trimestre solare nel quale è avvenuta l'assunzione.

Dopo una salutare sanatoria per mettere in regola le così dette collaboratrici domestiche arrivano i nuovi codici contributivi Inps (v. sito)
L'importo dei contributi per i lavoratori domestici (colf, badanti e baby sitter) è cambiato infatti dal primo gennaio 2007, determinato in base alla retribuzione e all'orario di lavoro:


  • se quest'ultimo non supera le 24 settimanali, il contributo è commisurato a tre diverse fasce di retribuzione oraria;

  • se invece l'orario di lavoro settimanale supera le 24 ore, il contributo dovuto è fisso, qualunque sia l'importo della retribuzione oraria. In quest'ultimo caso l'importo del contributo è sensibilmente più basso, a patto che le ore siano effettuate tutte presso lo stesso datore di lavoro.

Per tutte le novità in materia di immigrazione: http://www.portaleimmigrazione.it/

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