La Fiat contro i sindacati: stop agli straordinari

In una lettera aperta, Marchionne si rivolge ai sindacati che hanno scioperato lunedì

La Fiat non ricorrerà più a prestazioni lavorative, oltre il normale orario di lavoro, in tutti gli stabilimenti italiani. L'azienda ha inoltre deciso di non estendere a dodici i turni di lavoro alla Maserati di Grugliasco e di sospendere i 500 trasferimenti previsti da Mirafiori. È quanto riferisce l'Ansa.

La decisione è stata presa dopo il blocco degli straordinari negli stabilimenti del gruppo proclamato da Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto specifico di primo livello. Secondo l'azienda non si tratterebbe però di una rivalsa nei confronti dei sindacati, bensì della necessità di pianificare senza incertezze gli orari di lavoro.

Lunedì scorso era stato proclamato dalla Fiom uno sciopero negli stabilimenti Maserati, mentre un’analoga protesta decisa dagli altri sindacati è stata revocata dopo l’accordo raggiunto con l’azienda per passare a 12 turni di lavoro.

In una lettera pubblicata oggi su La Stampa, l'Ad di Fiat-Chrysler Marchionne ha spiegato

Abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere aperti i nostri stabilimenti italiani e salvaguardare i posti di lavoro, se però vogliamo che il sistema mantenga il proprio equilibrio è necessario capire che la partita non si gioca più nell'area ristretta della provincia, ma in un campo mondiale

Marchionne si è poi rivolto ai sindacati che hanno indetto lo sciopero di lunedì a Grugliasco, invitandosi a riflettere "sulla gravità delle conseguenze". Da parte loro, le sigle sindacali hanno replicato dicendo che Marchionne "ha sbagliato indirizzo".
ITALY-FIAT-MASERATI-PLANT-GRUGLIASCO

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