Riforma del Fisco, Renzi: Agenzia delle Entrata come advisor per le aziende

La riforma del Fisco del governo Renzi: ecco che cosa prevede.

Giovedì 20 novembre 2014 - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi oggi è tornato a parlare di Fisco e in particolare dell'intenzione di eliminare gli scontrini fiscali e fare spazio alla tracciabilità totale. Inoltre il Premier ha aggiunto che l'obiettivo è quello di far diventare l'Agenzia delle Entrate come una sorta di advisor, di consulente per le aziende che dunque non devono percepire il Fisco come un avvoltoio.

Matteo Renzi: avanti con la semplificazione


Giovedì 9 ottobre 2014

Incassata la fiducia sul Jobs Act, Matteo Renzi prende di mira il nuovo obiettivo, e cioè la riforma del fisco già anticipata a giugno (leggete sotto per scoprire cosa cambierà), e lo fa con un tweet

Molto bene ieri sul #jobsact. Adesso decisi e determinati su semplificazione fisco #passodopopasso #italiariparte

Riforma del Fisco: come funziona e cosa cambia


La riforma del Fisco del governo Renzi ha avuto il suo avvio con il consiglio dei ministri che si è tenuto ieri e che ha presentato quelle che saranno le misure contenute nel pacchetto. Le innovazioni principali, su cui si concentrano le attenzioni, sono comunque il 730 precompilato e la riforma del catasto attesa da circa vent'anni, che cercherà di rendere più omogenei i valori tra centro e periferia. Una riforma che punta a rendere il fisco più semplice; per dirla con il ministro Boschi: "Un fisco vicino e amico". Ecco come funziona la riforma del Fisco e cosa cambia.

Il 730 precompilato. 30 milioni di italiani riceveranno a casa la dichiarazione dei redditi precompilata. Dal momento che già 12 milioni di italiani non hanno incombenze fiscali, significa che altri 18 milioni di potranno adempiere ai loro oneri fiscali con un semplice click. Il che dovrebbe portare risparmi importanti per il contribuente, calcolati al momento in 1,8 miliardi complessivi, grazie al fatto che non ci si dovrà più rivolgere ai Caf. Oltre che economico, è anche un bel risparmio di tempo. La misura riguarda ovviamente lavoratori pensionati e dipendenti. All'interno di quella che è stata definita "cassetta fiscale", il contribuente troverà il 730 precompilato con tutte le detrazioni già in possesso dell'amministrazione, se non ci sono altre informazioni da integrare, il cittadino può utilizzarla così com'è.

La dichiarazione di successione. Aumenta la platea di coloro i quali vengono esonerati dall'obbligo di presentare la dichiarazione di successione in caso di titoli e liquidità. Un esempio: il conto corrente di un defunto che viene oggi bloccato se supera i 25mila euro in attesa dell'atto di notorietà. Ora questo tetto sale a 100mila euro. Il che significa che non si dovrà più presentare la dichiarazione se l'eredità - devoluta a marito, moglie o parenti diretti - ha un valore che non supera i 100mila euro e non comprende immobili. Cade anche l'obbligo di allegare documenti in originale: il contribuente avrà la possibilità di allegare alla dichiarazione di successione copie non autenticate dei documenti assieme a una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

La riforma del Catasto. Sono 20 anni che se ne parla, ora questa riforma potrebbe farsi per davvero, superando così le tante iniquità provocate dalle attuali stime catastali. Una revisione di tutti i valori che dovrebbe far sì che il valore catastale sia maggiormente corrispondente al valore di mercato. Per fare questo - è un lavoro immane - saranno rivitalizzate le commissioni censuarie, una principale a Roma e le altre locali con sezioni specifiche di competenza.

Meno burocrazia per imprese e associazioni sportive. Le imprese potranno ottenere rimborsi Iva fino a 15mila euro, invece che 5mila, e per ottenerli non dovranno più presentare una fidejussione a favore dell'Agenzia delle Entrate. I professionisti che si trovano in trasferta per lavoro non avranno più bisogno di fatturare le spese per albergo e ristorante che sono state pagate dalla committenza. Sarà più facile anche dare il via a lavori per la riqualificazione energetica degli edifici, dal momento che non sarà più obbligatorio ottenere il nulla osta dall'Agenzia delle Entrate. Cambiano le cose anche per il mondo sportivo minore e dilettantistico: si potrà detrarre il 50% delle spese per le sponsorizzazioni (e non più solo il 10%) come già si fa per la pubblicità.

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