Retribuzioni contrattuali in aumento a maggio, +1,3% annuo

In tutto i contratti in attesa di rinnovo sono 44. I maggiori incrementi nelle tlc. I dati dell'Istat.

I lavoratori in attesa di rinnovo contrattuale a maggio 2014 sono 7,9 milioni secondo i dati diffusi questa mattina dall'Istat. L'attesa per chi ha il contratto scaduto è salita in media a circa due anni e mezzo.

Alla fine del mese scorso tra i contratti presi in esame c'è stato recepimento di un solo accordo, quello relativo alle radio e televisioni private, nessun accordo è invece giunto a scadenza.

A quella data risultavano essere in vigore 31 contratti per il trattamento economico di quasi 5 milioni di dipendenti, ovvero il 37,7% del monte retributivo complessivo.

Nel comparto privato l'incidenza è pari al 51,6%, con quote differenziate per attività economica: del 6,8% nel settore agricolo, dell'80,6% nell'industria e del 27,4% nei servizi privati.

In tutto i contratti in attesa di rinnovo sono 44 (relativi a 7,9 milioni di dipendenti) di cui 15 appartenenti alla pubblica amministrazione (2,9 milioni di lavoratori nel settore del pubblico impiego).

Per quanto riguarda le retribuzioni sempre a maggio l'indice orario aumenta dello 0,1% sul mese precedente e dell'1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nei primi cinque mesi del 2014 la retribuzione oraria media è cresciuta dell'1,4% sul corrispondente periodo del 2013.

L'analisi per macrosettori fa segnare a maggio retribuzioni contrattuali orarie in aumento tendenziale dell'1,6% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli pubblici.

A mostrare gli incrementi maggiori su base annua sono le telecomunicazioni (3,1%); seguono gomma, plastica e lavorazione di minerali non metalliferi (3,0%) ed estrazione di minerali (2,9%). Variazioni nulle invece nel settore edile e in tutti i settori della pubblica amministrazione.

Dati ISTAT  Retribuzioni settembre 2013

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