Riforma P.A., Madia: la staffetta generazionale ci sarà

Il ministro Madia: "da qui al 2018 le persone che potrebbero andare in pensione sono 60mila ma l'effetto reale è difficile ma misurare".

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha fatto rilievi alla riforma della pubblica amministrazione:

"non c'è mai stato un momento in cui il Quirinale ha detto no"

secondo quanto dice in un'intervista al Corsera il ministro della p.a. Marianna Madia, negando quello che nei giorni scorsi era parso come un richiamo del Colle su una riforma che metteva insieme misure non omogenee per materia e un po' pasticciata, forse per la troppa fretta di portarla sulla scrivania dell'inquilino del Quirinale per la controfirma, arrivata comunque ieri ma dopo i richiesti chiarimenti.

Dice Madia:

"Abbiamo lavorato insieme per trovare la soluzione migliori, le pressioni delle lobby ci sono state, ci sono adesso e ci saranno ancora. Mi auguro che il Parlamento, nel corso della conversione in legge, non annacqui le norme ma le migliori".

Sulla ormai famosa staffetta generazionale prevista dal decreto, che dovrebbe andare a tutto vantaggio dei giovani, il ministro ha aggiunto:

"Ho sempre parlato di un numero variabile tra 10 mila e 15 mila" posti per i giovani."Ed è impossibile dare una cifra precisa. Resta il fatto che con la cancellazione del trattenimento in servizio ed una maggiore flessibilità del turn over c'è un'inversione di tendenza: rompiamo alcune rendite di posizione e diamo un'opportunità a chi in questi anni ne ha avute pochissime".

Allora perché il trattenimento in servizio di magistrati e militari?

"Se si dà un anno in più ai magistrati non è per fare un favore a questa o quella persona. Ma solo per dare continuità agli uffici giudiziari che, altrimenti, avrebbero rischiato la paralisi. E questo sarebbe stato un problema non per i vertici della magistratura , ma per tutti i cittadini".

Secondo il ministro con la riforma della pubblica amministrazione:

"in teoria da qui al 2018 le persone che potrebbero andare in pensione sono 60mila ma l'effetto reale è difficile ma misurare".

La conversione del decreto arriverà prima della pausa estiva, dice ancora il ministro. Tra settembre e dicembre ci sarà l'approvazione della legge delega ed entro la fine dell'anno prossimo tutti i decreti attuativi.

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