Alitalia-Etihad: matrimonio vicino

Etihad avrà il 49% del capitale: accordo fatto.


    AGGIORNAMENTO 16:12. La Commissione europea interviene sull'accordo Alitalia-Etihad e avverte: secondo le regole comunitarie il controllo deve rimanere in capo a una società dell'Ue. La portavoce del commissario ai Trasporti Siim Kallas spiega:"la maggioranza del capitale e il controllo delle compagnie aeree deve restare in mani europee. Come abbiamo già detto e come accade in molte altre situazione, sta innanzitutto alle autorità nazionali. L'attuazione è nelle mani nelle autorità nazionali, e non si richiedono particolari notifiche. Abbiamo fiducia nelle autorità italiane e sta a loro assicurarsi che le regole vengano rispettate. Se poi ci fossero preoccupazioni o problemi la commissione ha possibilità di fare le sue verifiche".

Il matrimonio Alitalia-Etihad è in fase di rullaggio. La compagnia aerea degli Emirati arabi fa sapere in una nota di aver messo nero su bianco i principi generali e le condizioni relative all'acquisto del 49% del capitale di Alitalia.

Principi che hanno trovato la piena disponibilità del vettore italiano, anche perché alle viste non c'è altro partner industriale, ma solo il baratro come continua a spiegare il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

Alitalia ed Etihad, si legge nel comunicato:

confermano di aver trovato un accordo sui termini e condizioni dell'operazione con la quale Etihad Airways acquisirà una partecipazione azionaria del 49 per cento in Alitalia.

Il vettore degli Emirati Arabi fa sapere ancora che l'accodo sarà firmato il prima possibile, fatto salvo che l'operazione andrà poi approvata delle autorità competenti.

Le due compagnie aeree:

procederanno già dai prossimi giorni alla finalizzazione della documentazione contrattuale, che includerà le condizioni concordate. Il perfezionamento dell'operazione è soggetto alle approvazioni delle competenti autorità Antitrust.

Rimangono da capire i termini del nodo esuberi previsti in non meno di 2.250 unità, con i sindacati sul piede di guerra che chiedono soluzioni per tutelare l'occupazione. In merito ai debiti di Alitalia con le banche, anche azioniste della compagnia, l'ad Gabriele Del Torchio incontrerà ancora nei prossimi giorni i vertici degli istituti di credito. Tutte le grane dovrebbero essere sminate entro la metà di luglio, termine indicato dal titolare dei Trasporti e delle Infrastrutture Lupi per stringere definitivamente l'accordo.

  ALITALIA  trasporto passeggeri   2013

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