Camusso: sarà un 2014 pesantissimo per l'occupazione

Il segretario della Cgil al Gr1: "non ci fidiamo delle promesse del governo"

I dati Istat diffusi oggi sulla disoccupazione, di nuovo in crescita a maggio, non fanno che confermare l'allarme lanciato oggi dalla leader della Cgil Susanna Camusso in un'intervista al Gr1 Rai:

"E' indubbio che il 2014 rischia di essere un anno pesantissimo per l'occupazione: un anno in cui intere aree del paese si sentono abbandonate, penso al mezzogiorno, quindi è fondamentale realizzare politiche che attuino scelte di lavoro e rimettano il lavoro al centro, in assenza di queste politiche è indubbio che la situazione sarà sempre più difficile".

Le promesse del governo sul miliardo che manca per la cig in deroga e in generale sulla riforma degli ammortizzatori sociali non rassicurano la Cgil:

"innanzitutto andare alla legge di stabilità significa portare lavoratori che non hanno ancora ricevuto l'indennità a un anno di assenza, considerato che dobbiamo ancora chiudere il 2013. In secondo luogo perché oltre al dover trovare le risorse, il governo ci deve garantire e dire chiaramente che finché non entrano in vigore i nuovi ammortizzatori sociali, non ci sono restrizioni alla cassa integrazione e mobilità in deroga".

Secondo Camusso non si possono cambiare in corsa le regole senza fornire validi contrappesi: le imprese stanno già licenziando.

"Non si può intervenire sugli accordi già fatti non può essere che se si va al Ministero dello sviluppo economico si può avere la possibilità di fare accordi lunghi di deroga, e invece nel territorio no: non si possono creare differenze così consistenti. Non si può porre un tetto di otto mesi a prescindere, come sempre gli ammortizzatori sociali devono essere legati ai piani e alle prospettive di ripresa delle imprese. Abbiamo segnali che le aziende stiano licenziando perché le regioni respingono le domande di accesso alla cig, non è ancora un fenomeno molto ampio ma è da troppo tempo che si ventila la riduzione della cig in deroga, ed è sicuro che col messaggio mandato dal ministro Poletti sui tempi degli accordi, questo fenomeno si moltiplicherà".

Dl lavoro renzi camusso

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