Microcredito al via: requisiti e beneficiari

10 mila euro per i soggetti appartenenti alle fasce deboli, 25 mila euro per le start-up, ma la platea dei beneficiari è ristretta.

Microcredito al via. La bozza di decreto attuativo in materia messa a punto dal Ministero dell’economia, dopo l'ok arrivato anche dalla Banca d’Italia, è stato esaminato dalla sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato.

Gli alti magistrati amministrativi nell'emettere il parere numero 1954/2014 hanno chiesto alcune correzioni e integrazioni al dicastero retto da Piercarlo Padoan, cambiamenti che non dovrebbero comunque stravolgere i punti cardine del dm. Vediamo quali sono.

I destinatari. Della concessione del microcredito, fino a un massimo di 10 mila euro a persona, potranno beneficiare a soggetti appartenenti alle fasce deboli, senza fornire garanzie e a condizioni migliori di quelle offerte dal mercato.

Per le start-up i prestiti a condizioni agevolate arrivano fino a un importo massimo di 25 mila euro, ma attenzione, solo nei primi cinque anni dall'apertura della partita Iva.

La platea delle aziende beneficiarie è però abbastanza ristretta in quanto la bozza di dm del Mef non contempla la definizione di microimpresa o pmi data dalla Commissione europea: usando quei criteri tra i potenziali destinatari rientrerebbero più del 90% delle imprese italiane.

Le aziende che possono beneficare del del microcredito devono invece avere meno di 5 dipendenti e massimo 10 per le imprese organizzate in forma societaria, oltre a essere soggetti “non fallibili" in base alle norma sulle procedure concorsuali.

Prestiti famiglie imprese 2012

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