Alitalia: dall'8 luglio trattativa a oltranza sugli esuberi

Anpac, Avia e Anpav anno indetto uno sciopero per il 20 luglio.

Aggiornamento - Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, al termine dell'incontro di oggi con i sindacati, ha detto che per la vertenza sugli esuberi in Alitalia l'8 luglio sarà avviata la trattativa a oltranza tra governo, azienda e sindacati in modo da concludere entro il 12 luglio, ossia entro la fine della settimana prossima. Lupi ha confermato che gli esuberi sono 2.251 e ha detto che si sta valutando se ci possono essere prospettive di ricollocazione.
Intanto però piloti e gli assistenti di volo che si sentono esclusi dalla trattativa (Anpac, Avia e Anpav) hanno indetto uno sciopero di 24 ore per il 20 luglio.

Alitalia: i dubbi di Poste. Oggi si tratta sugli esuberi


Secondo Poste Italiane, che ha il 19,48% di Alitalia, l'alleanza tra il vettore italiano e quello emiratino Etihad può di certo creare le condizioni per il potenziamento e il rilancio della compagnia aerea del Belpaese ma per valutare un eventuale investimento di Poste, Alitalia deve fornire:

“tutti gli elementi necessari ad una compiuta valutazione dell'impatto che l'accordo potrà avere sulla struttura del capitale e del debito dell'azienda. L'interesse di Poste continua ad essere legato alle sinergie industriali e commerciali da realizzare nella logistica: il Cda valuterà eventuali nuovi investimenti solo dopo un'attenta analisi dei ritorni economici e finanziari associati al piano industriale, alla struttura societaria”

Come dire, patti chiari amicizia lunga. Intanto dopo il buon esito dell'incontro di ieri tra Alitalia e le banche, per l'esposizione dell'ex compagnia di bandiera, il confronto sui debiti e sugli esuberi (più di 2.200) potrebbe concludersi entro la prossima settimana. Il governo vuole fare presto, scrive stamane l'Ansa, e si è fatto riferire dello stato dell'arte direttamente dall'amministratore delegato di Alitalia Gabriele del Torchio, convocando anche le banche creditrici (i primi tre istituti del paese cioè Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mps) e gli azionisti di Alitalia.

A fine riunione il sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio ieri sera ha detto:

''Abbiamo fatto qualche altro passo avanti''

Sull'ingresso di Poste nel capitale di Alitalia l'esecutivo dovrà rendere conto entro il 22 luglio alle osservazioni mosse dalla Commissione europea che ha ipotizzato un aiuto di Stato mascherato.

Il viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda è sbottato:

''L'Unione Europea dovrebbe pensare a come far crescere il continente, piuttosto che inventarsene ogni giorno una per cercare di frenare la crescita- Mi pare che siano interventi di cui non abbiamo bisogno, dopodiché li approfondiremo nel merito''

E veniamo all'altro spinoso nodo, alla questione esuberi. Etihad come condizione per entrare al 49% del capitale di Alitalia ha imposto alla compagnia italiana un taglio di posti di lavoro pari a 2.251 unità. Solo così la società degli Emirati Arabi è disposta a mettere 1,2 miliardi di euro (560 milioni di capitale e 600 milioni di investimenti in 4 anni).

Oggi, presso la sede del Ministero dei Trasporti il titolare del dicastero Maurizio Lupi e il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, incontreranno Cgil, Cisl, Uil, Ugl e le sigle di categoria per un confronto che si annuncia quantomeno serrato:


"Non diciamo no agli esuberi ma chiediamo di ridurli e gestirli, come tutelare le persone e garantire loro un reddito''

ha detto il segretario generale della Fit Cisl, Giovanni Luciano. La Cisl pensa alla ricollocazione in altre aziende per la maggior parte dei lavoratori in uscita da Alitalia.

Poste Italiane nel salvataggio Alitalia

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