Indice Pmi servizi Italia ai massimi da novembre 2010

Un segnale di riscossa per la terza economia della zona euro dopo il dato negativo del Pil nel primo trimestre 2014.

Il settore servizi italiano a giugno 2014 va al galoppo, crescendo al ritmo più elevato da tre anni e mezzo a questa parte. L'indice Pmi servizi italiano elaborato da Markit-Adaci il mese scorso ha toccato i 53,9 punti, dai 51,6 di maggio.

L'indice rimane ben saldo sopra soglia 50 punti, che separa la crescita dalla contrazione del settore, e si tratta de terzo dato mensile positivo di fila, per il livello più alto raggiunto da novembre del 2010, cioè un anno prima che l'Italia entrasse tecnicamente in recessione.

Gli economisti, secondo un sondaggio di Reuters, vedevano un aumento più contenuto del Pmi, e in discesa su maggio, a quota 51,8. Il sotto indice relativo ai nuovi ordini del settore sale ai massimi da luglio del 2007, a 55,5 punti, dai 52,9 di maggio.

Su base congiunturale a giugno 2014 si è ancora attenuata la perdita di posti di lavoro nel comparto servizi, ma le imprese continuano a tagliare i prezzi per la persistente debolezza della domanda e delle pressioni competitive, anche se in modo più contenuto rispetto al mese di maggio.

L'indice Pmi composito italiano, che mette insieme le rilevazioni nel settore servizi e manifatturiero, sempre a giugno è salito a 54,2 punti dai 52,7 del mese precedente, il livello massimo dall'aprile del 2011, sopra soglia 50 punti da sei mesi. Il Pmi manifatturiero italiano di giugno è comunque calato inaspettatamente, a 52,6 punti dai 53,2 di maggio.

Ricordiamo che il Pil italiano si è contratto dello 0,1% nel primo trimestre del 2014 dopo essere cresciuto dello 0,1% nell'ultimo trimestre del 2013, al termine di due anni di recessione. Il comparto servizi vale il 70% circa del nostro prodotto interno lordo.

Servizi indice  pmi settembre

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